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Il lavoro tra economia e società. Le trasformazioni del lavoro e le nuove forme della parasubordinazione. Una ricerca empirica in Emilia Romagna

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13 Spesso si tratta del lavoro a domicilio che rappresenta una prima forma embrionale di capitalismo in cui inizia il processo di appropriazione dei mezzi di produzione. In una seconda fase i lavoratori vengono raccolti in unico contesto lavorativo; nascono le fabbriche ed entrano in gioco ulteriori fattori tra i quali lo sviluppo della scienza razionale che comporta l’invenzione di nuovi macchinari volti alla produzione. Tale processo è molto importante in quanto rende migliore in termini quantitativi la fabbricazione, permette una produzione di massa a basso costo ed una razionalizzazione del calcolo del capitale per quanto riguarda i costi di fabbricazione. Altro fattore importante in questa fase di sviluppo è la nascita del diritto razionale. Esso è fondamentale in quanto rende la legge calcolabile e quindi permette una maggiore prevedibilità in merito ai rapporti tra individui impegnati nell’attività imprenditoriale e tra questi e lo stato. Quest’altro assume un ruolo fondamentale in quanto è legato al processo di burocratizzazione che segna il passaggio da un capitalismo di mercato ad un capitalismo organizzato e politicamente regolato. Ciò che si evidenzia è che, da un lato il capitalismo stimola il processo di burocratizzazione dello stato, legato ad un maggiore interventismo politico volto alla correzione degli effetti di un mercato non regolato, dall’altro tale fenomeno indebolisce l’imprenditorialità del capitalismo che pone il problema della sua riproduzione come equilibrio tra stato interventista da un lato e autonomia della società e del mercato dall’altro. Il lavoro, quindi, in Weber, assume un ruolo rilevante in quanto si colloca all’interno di un ampio processo di sviluppo dell’umanità, prodotta sia da elementi religiosi, come l’etica protestante, sia da elementi economici. Oggetto di studio diventa l’umanità professionalizzata, ossia, l’uomo dedito al lavoro e alla realizzazione di sé nella vita professionale. L’epoca capitalistica, legata all’etica protestante, rappresenta il lavoro come dovere etico e morale, collocato all’interno di una dimensione di senso dell’agire umano. L’uomo lavora per raggiungere la salvezza di Dio. L’uomo si impegna nel proprio lavoro, nella professione e vive in funzione di esse e per esso.

Anteprima della Tesi di Manuela Caputo

Anteprima della tesi: Il lavoro tra economia e società. Le trasformazioni del lavoro e le nuove forme della parasubordinazione. Una ricerca empirica in Emilia Romagna, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Manuela Caputo Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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