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Il lavoro tra economia e società. Le trasformazioni del lavoro e le nuove forme della parasubordinazione. Una ricerca empirica in Emilia Romagna

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15 1.3 Emile Durkheim: la divisione del lavoro sociale Per comprendere l’approccio durkheimiano all’economia è importante innanzitutto sottolineare la critica che l’autore rivolge all’impostazione individualista e utilitarista dell’economia ortodossa. Durkheim contesta il fatto che tale disciplina fornisce una visione artificiale, falsa e riduttiva della natura umana. Essa parla di homo oeconomicus, ossia di un attore che compie azioni e scelte sulla base di calcoli razionali con il fine di massimizzare la propria utilità. L’uomo, al contrario, è un animale complesso, in quanto inserito in un contesto sociale e il cui agire economico è primariamente agire sociale (Durkheim, 1893). L’approccio individualista ritiene che la vita collettiva abbia origine dalla vita individuale; tutto è ricondotto all’individuo in quanto esso è la causa prima della realtà sociale. Durkheim ribalta tale impostazione in quanto parte dall’assunto che è la realtà sociale che influenza l’agire. L’uomo cioè, è inserito in un contesto in cui regole e istituzioni sociali dirigono il suo comportamento. Altro elemento di critica importante riguarda il fatto che, per l’Autore, non tutta la società è ricondotta al contratto, anzi esistono elementi non contrattuali, quali regole morali, costumi e norme giuridiche. L’ordine cioè non è spiegabile unicamente dalla prospettiva utilitaristica, che lo riconduce alla semplice convergenza degli interessi individuali, in quanto questi creano dei vincoli troppo deboli e non forniscono una piena stabilità ai rapporti sociali ma al contrario alimentano i motivi e le occasioni di conflitto. Secondo l’Autore, infatti, esistono elementi pre contrattuali del contratto, esistono cioè norme e regole sociali a carattere strettamente vincolante che, in quanto tali, condizionano l’efficacia del contratto L’Autore pensa, invece, che le istituzioni siano alla base dell’ordine sociale. Esse non hanno origine contrattuale, ma sono frutto dell’interazione degli individui e delle loro relazioni che con il tempo hanno dato frutto a regole e norme condivise dall’intera collettività ed hanno un forte potere di influenza sul comportamento dei soggetti. Tali istituzioni sono anche alla base della vita economica in quanto i contratti tra individui e il loro agire sono influenzati da norme sociali che li precedono (Durkheim, 1893).

Anteprima della Tesi di Manuela Caputo

Anteprima della tesi: Il lavoro tra economia e società. Le trasformazioni del lavoro e le nuove forme della parasubordinazione. Una ricerca empirica in Emilia Romagna, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Manuela Caputo Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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