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La certificazione di qualità del travertino romano

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Introduzione. Finalità del lavoro. i Introduzione Finalità del lavoro Pietra solida, il travertino, sopporta il gelo e le ingiurie del tempo, sedimentandosi nella figuratività urbana ed amalgamandosi con la storia. Goethe, nel suo Viaggio in Italia, notava come le tecniche costruttive assumessero nell’antica Roma tale rilievo da fornire al paesaggio, che da esse risulta, il senso di “una seconda natura che opera a fini civili”. Ebbene, è forse possibile trasferire questo concetto alla materia di base, il travertino che ben si presta a questa immagine. Trasformato dalle generazioni che operano da millenni, attraverso tanta esperienza, si è rivelato proprio come seconda natura, così che, quando pensiamo questa pietra, la pensiamo più come Colosseo, colonnato del Bernini, o come Fontana di Trevi piuttosto che come fronte di cava. Il travertino tenero e scuro in natura, schiarisce indurendo dopo l’estrazione e l’essiccamento, prendendo quel colore cinerino cangiante che è uno dei colori principali della tavolozza romana. Striato, con vacuoli e lacune irregolari, invita a leggere nelle superfici la sua genesi sedimentaria, alla ricerca di piccole tracce di remoti vegetali imprigionati e a noi restituiti nelle sembianze di vuoti e cristallizzazioni. I vacuoli che lo attraversano non sono difetti, ma caratteri che, in cambio di inconvenienti, non sempre trascurabili, producono alcuni vantaggi: sono proprio i fori a consentire alla pietra di respirare, di animarsi di chiaroscuri e di resistere al gelo. Il travertino romano non può essere considerato a pieno titolo un marmo: la parola marmo trae infatti origine dal greco antico “marmara” che voleva dire “luccicare, brillare”. Non tutte le pietre naturali, tra le quali il travertino, anche se suscettibili di essere lucidate, possono essere chiamate

Anteprima della Tesi di Christian Cotognini

Anteprima della tesi: La certificazione di qualità del travertino romano, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Christian Cotognini Contatta »

Composta da 325 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.