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Bioetica e clonazione fra Islam e Cristianesimo

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19 consultiva ed educativa e, in particolare: a) aiutare i sanitari ospedalieri ad elaborare decisioni di carattere etico concernenti la pratica medica; b) vigilare sull'applicazione delle regole etiche dei protocolli dei programmi di ricerca (nel rispetto del consenso informato del malato, di un accettabile rapporto rischi/benefici e la pertinenza del fine scientifico della ricerca); c) partecipare attivamente alla formazione del personale sanitario in campo etico. Le opinioni dei comitati etici locali non hanno forza obbligante. Lo Statuto del Comitato di Bioetica dell'Ordine dei Medici del Libano 8 fissa il ruolo del Comitato nel fornire semplici opinioni sulle questioni morali attinenti la pratica clinica; il documento esplicita di voler sempre tenere in considerazione le diversità “culturali e religiose” presenti storicamente nel paese (art. 4). La composizione prevede una maggioranza di medici (art. 7). In Egitto un’ordinanza del 25/11/1996 del Ministero dell’Educazione ha varato il Comitato Nazionale di Bioetica comprendente membri della comunità scientifica, del mondo accademico e rappresentanti della società. Nella sua prima sessione (9/1/1997) è stato eletto presidente il prof J. Badran. Giornate nazionali di etica sono previste a scadenza annuale. Finora, nella bibliografia islamica, appaiono esigui i tentativi di una lettura problematica (e, a maggior ragione, critica) della riflessione prodotta da musulmani sui temi trattati dalla bioetica con attenzione alle contraddizioni e ai contrasti tra le posizioni, oltreché al loro sviluppo sul piano diacronico e sincronico. A fronte di una notevole varietà di opinioni, gli autori musulmani tendono a non dare grande rilievo a queste differenze. In altre parole, temendo che la diversificazione appaia sinonimo di relativismo etico, si preferisce, fornire un'immagine alquanto monolitica della bioetica islamica, soprattutto quando rivolta a non- musulmani. Del resto, ciò che il fedele richiede dalla “vera religione”, sono risposte chiare ed esaurienti, anziché arbitrarie riflessioni filosofiche o orientamenti incerti che in Occidente abbonderebbero. Non appare casuale il fatto che questa riflessione bioetica risulti fortemente propensa all'apologia, cioè all'esaltazione della verità dei principi coranici e della Tradizione, soprattutto in riferimento alla situazione caotica vigente in Occidente, il quale produce la modernità ma non avrebbe la capacità di guidarla eticamente. 8 COMITE’ DE BIOETHIQUE DE L’ORDRE DES MEDECINS DU LIBAN, “Journal International de bioethique”, 1998, 9 (1-2), 139-140.

Anteprima della Tesi di Alessandro Patrizi

Anteprima della tesi: Bioetica e clonazione fra Islam e Cristianesimo, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Patrizi Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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