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Bioetica e clonazione fra Islam e Cristianesimo

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15 § 2. Temi e problemi. Attualmente per individuare posizioni il più possibile rappresentative della vasta comunità dei fedeli sui nuovi problemi ci si affida spesso ai responsi di congressi e conferenze pan-islamiche (es. la lega del Mondo Musulmano, l’Organizzazione della Conferenza islamica) oltre ai vari Comitati nazionali delle Fatawa, ecc., il cui valore, tuttavia, rimane sostanzialmente quello di opinini giuridiche (fatawa) contestabili da altri soggetti giuridici. Accanto a questi responsi andrebbero valutati i documenti emessi da organismi biomedici in quanto non sono rari i contrasti tra le posizioni espresse dai sanitari e dalle autorità religiose. Bisogna ricordare che l’opera di modernizzazione sanitaria nei paesi arabo-musulmani è stata prevalentemente promossa dai medici e dalle autorià politiche a cui ha fatto generalmente seguito, una volta interpellate in materia, l’avallo delle autorità religiose ufficiali (dipendenti dallo Stato). Negli ultimi decenni l’autorità dei dottori della Legge, anche se quasi sempre limitata al campo morale, ha trovato un nuovo terreno di applicazione sui temi della bioetica nei quali, anzi, la “vera religione” intende svolgere un ruolo determinante; ciò alla luce del primato della propria legge di fronte ad un Occidente percepito come un innovatore invadente ma, soprattutto, eticamente disorientato. Nello stesso tempo, i nuovi problemi aperti dalla bioetica stimolano ad un aggiornamento della poderosa struttura del ditritto musulamno per quanto sempre più spesso trascurato dal diritto positivo vigente nei singoli stati. Il giurista shafi’ita Aharami rafigurava la Shiari’a come un albero da cui si protendono i rami, cioè i vari istituti del diritto. Corano, Sunna, consensus populi (igma’) e ragionamento analogico (qiyas) costituirebbero le fonti o radici (usul), cioè il tronco da cui dipendono i rami (furu) del diritto musulamno 2 . Tuttavia l’aggiornamento non avviene tanto tramite una rielaborazione dall’interno quanto, piuttosto, tramite una semplice eliminazione di tutto ciò che non appare conciliabile con la modernità. Quando idee, concetti, istituti giuridici classici forniscono elementi irrecuperabili ad un tema contemporaneo, vengono facilmente abbondanti. La 2 Vedi ATIGHETCHI D., Islam e Bioetica. Tradizione e Ricerca, “Etica per le Professioni”, 2000, 2 (3), 87-94 e anche ATIGHETCHI D., Islam, musulmani e bioetica, Armando Editore, 2002, 256 pp.

Anteprima della Tesi di Alessandro Patrizi

Anteprima della tesi: Bioetica e clonazione fra Islam e Cristianesimo, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Patrizi Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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