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L'adozione dei piani di ''stock option'' in Italia

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19 Fase deliberativa del piano – A conclusione delle fasi di predisposizione e di pubblicità del piano, interviene la vera e propria fase deliberativa dello stesso. È al tal fine necessaria una deliberazione ad hoc degli organi societari competenti che autorizzi l’emissione delle opzioni e determini le condizioni essenziali di attuazione del piano. 11 In particolare la delibera deve stabilire: • I destinatari dell’offerta – L’individuazione dei destinatari del piano im- pone di verificare quali siano all’interno dell’azienda le figure in grado di influenzarne concretamente le performance e, quindi, il valore. Ciò vale ovviamente sia in senso positivo, inteso come capacità di accrescere il va- lore attraverso l’impegno, sia in senso negativo, inteso come capacità di distruggere valore attraverso comportamenti opportunistici o rassegnando le dimissioni. Il piano deve pertanto in primo luogo interessare il management, con particolare attenzione alle posizioni chiave, e può quin- di essere esteso gradualmente ai livelli inferiori fino ad interessare, al li- mite, tutti i dipendenti 12 . Al fine di accrescere il potere fidelizzante del piano è possibile escludere o anche sospendere dallo stesso i dipendenti che, pur ricoprendo posizioni proprie dei destinatari del piano, non hanno ancora raggiunto un prestabilito livello di anzianità in azienda (service pe- riod) 13 ; • Il numero di opzioni da assegnare ai dipendenti – La quantità di opzioni assegnate determina il potenziale guadagno del dipendente derivante dal piano di Stock Option. Tale variabile assume quindi grande importanza in sede di progettazione del piano. La decisione in merito al numero di op- zioni da assegnare ai dipendenti deve considerare almeno due aspetti: il 11 Nella seconda parte saranno presentate le norme riguardanti l’organo competente all’approvazione del piano. 12 Va per altro osservato che la complessità dello strumento ed il suo elevato profilo di rischio può risultare poco gradito ai livelli inferiori per i quali forse è più opportuno ed anche più frequente il ricorso ad emissioni azionarie riservate a prezzi di particolare favore. 13 Bertinetti G. “Stock option. Opportunità ed effetti collaterali”, rivista Milanese di economia, INTERSABCI – LATERZA, luglio – dicembre 2000.

Anteprima della Tesi di Sara Bonetta

Anteprima della tesi: L'adozione dei piani di ''stock option'' in Italia, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sara Bonetta Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.