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Problemi e prospettive della disciplina delle banche popolari

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18 Si coglie così la differenza di partenza tra una cooperativa bancaria e una società bancaria, intesa come impresa organizzata sotto forma di società per azioni impegnata nell’attività bancaria. Nella cooperativa bancaria, tutti i titolari dei diritti di proprietà dell’impresa intrattengono con l’impresa stessa rapporti di lavoro e di fruizione di servizi che in generale non sono necessari per la costituzione di una società bancaria. Dal punto di vista della funzione obiettivo, la società di credito è finalizzata a massimizzare la remunerazione del capitale, mentre la cooperativa di credito massimizza la remunerazione pro capite dei proprietari lavoratori 20 . Quello che si desidera mettere in evidenza è la differenza tra quella che viene ritenuta la tipica impresa capitalistica, rappresentata dalla società bancaria, in cui la finalità è costituita dalla massimizzazione del capitale conferito, che individua l’interesse prioritario del socio, e la cooperativa bancaria, in cui l’interesse del socio è composito: remunerazione del capitale, retribuzione del lavoro, fruizione privilegiata del servizio. La differenza tra la cooperativa e la società viene sancita dal fondamentale strumento extraproprietario rappresentato dalla regola del voto capitario: il principio del voto per testa, a prescindere da qualunque consistenza del capitale conferito, rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della cosiddetta “democraticità” delle organizzazioni cooperative. La minor rilevanza del capitale rispetto alla figura del socio nella cooperativa bancaria può essere rafforzata dal principio del capitale variabile, per cui a variazioni del numero dei soci, cui corrispondono variazioni nell’ammontare del capitale sociale, non corrispondono modificazioni dell’atto costitutivo della cooperativa stessa. Peraltro la centralità del singolo socio della cooperativa bancaria - rispetto alla centralità del capitale nella società bancaria - viene sancita non solo dal principio del voto capitario, ma anche nella non trasferibilità di tale qualifica. 20 Masciandaro, “Le banche popolari italiane”, 1997, op. cit.

Anteprima della Tesi di Carolina Deandrea

Anteprima della tesi: Problemi e prospettive della disciplina delle banche popolari, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Carolina Deandrea Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.