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Dal sansimonismo al socialismo: l'itinerario intellettuale di Pierre Leroux durante la Monarchia di Luglio

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6 attuale della critica letteraria. Oramai è stata investita da una crisi affaristica senza precedenti: le recensioni non sono più il frutto di una libera analisi del critico, ma il loro valore è commisurato alla parcella che lo scrittore, o il suo editore hanno pagato all’articolista. La critica letteraria è dunque diventata l’anticamera del mercato librario: realtà tanto più disgustosa se se ne è palesata la corruzione. Quand’anche non sia investita da tale piaga, sono comunque delle ragioni extra-letterarie a informarla: motivazioni ideologiche, legate all’appartenenza partitica inficiano l’autonomia e la serenità di giudizio. La riforma della critica letteraria può essere considerata il primo obbiettivo dichiarato del Globe 6 . Accanto all’appello per l’assoluta indipendenza dei recensori, condizione indispensabile per un serio lavoro analitico, il giornale elabora un impianto teorico dal quale discendono i suoi giudizi. Tutti i collaboratori propendono per una letteratura spontanea e portatrice di novità, lontana dai rigidi schemi della maniera, che impongono l’imitazione adorata dei modelli del passato. Al tempo stesso stigmatizzano la deriva di quanti, in nome del gusto moderno, perdono di vista i fondamenti di quello nazionale, riassumibili tutti nel rispetto per la lingua francese, la lingua di Racine e di Voltaire 7 . Dunque il Globe assume una posizione mediana tra il classicismo e l’esasperazione esterofila dei giovani novatori; una posizione che si potrebbe nominare romanticismo moderato ad ispirazione liberale. Con quest’ultimo aggettivo non si vuole chiamare in causa alcuna accezione politica, ma cogliere la preminenza che i globistes accordano all’individualità dello scrittore e alla sua completa autonomia nella scelta dei soggetti e delle forme. L’ideale letterario propugnato dal periodico consiste in una liberazione dell’arte dalle regole in cui una tradizione superata la vuole ancora irretire, per consegnarla al genio e all’originalità del singolo artista. Solo se la letteratura si affranca dalla oppressione dell’autorità degli antichi può aspirare a diventare l’espressione dell’umanità moderna e a dare voce allo spirito dei tempi. L’attenzione del Globe alle forme letterarie inedite – si prenda come esempio la favorevole accoglienza riservata alla novità del romanzo storico – è un’ulteriore conferma a questa concezione di letteratura che si è tentato brevemente di delineare. Il cambio del sottotitolo cui si assiste a partire dal 15 agosto 1826 sancisce 6 « Le temps est venu pour une réforme qui doit tout à la fois retirer la critique du commerce et des passions politiques, ramener la justice avec l’indépendance, et satisfaire à cette sérieuse curiosité de l’utile qui travaille tous les esprits » in GL., t. I, n° 1 (15-IX-1824). L’articolo, una sorta di prospectus inaugurale, non è firmato, ma c’è unanimità tra i commentatori nell’attribuirne la paternità a Dubois. 7 Ibidem.

Anteprima della Tesi di Francesco Magnani

Anteprima della tesi: Dal sansimonismo al socialismo: l'itinerario intellettuale di Pierre Leroux durante la Monarchia di Luglio, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco Magnani Contatta »

Composta da 290 pagine.

 

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