Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Nuove sostanze dopanti: effetti sull'organismo e problemi di rilevamento nei liquidi biologici

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Art. 9 Disposizioni penali (legge 376/2000) 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da lire 5 milioni a lire 100 milioni chiunque procura ad altri, somministra, assume o favorisce comunque l’utilizzo di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive, ricompresi nelle classi previste all’articolo 2, comma 1, che non siano giustificati da condizioni patologiche e siano idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, ovvero siano diretti a modificare i risultati dei controlli sull’uso di tali farmaci o sostanze. 2. La pena di cui al comma 1 si applica, salvo che il fatto costituisca più grave reato, a chi adotta o si sottopone alle pratiche mediche ricomprese nelle classi previste all’articolo 2, comma 1, non giustificate ……… 3. La pena di cui ai commi 1 e 2 è aumentata: a) se dal fatto deriva un danno per la salute; b) se il fatto è commesso nei confronti di un minorenne; c) se il fatto è commesso da un componente o da un dipendente del CONI ovvero di una federazione sportiva nazionale, di una società, di un’associazione o di un ente riconosciuti dal CONI. 4. Se il fatto è commesso da chi esercita una professione sanitaria, alla condanna consegue l’interdizione temporanea dall’esercizio della professione. Tab. 2 Disposizioni penali secondo la legge italiana antidoping Nel marzo 2003, la World Anti-Doping Agency (WADA) e il C.I.O. hanno deciso di istituire un nuovo codice di regolamentazione per la lotta al doping (World Anti- Doping Code) proponendo nuove strategie di intervento, nuove misure di controllo, nuovi programmi di vigilanza. Il Codice, redatto e controfirmato dalle maggiori federazioni sportive internazionali entrerà completamente in vigore nel corso del 2004. 9

Anteprima della Tesi di Gustavo Savino

Anteprima della tesi: Nuove sostanze dopanti: effetti sull'organismo e problemi di rilevamento nei liquidi biologici, Pagina 8

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Gustavo Savino Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3374 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.