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Donne extracomunitarie nel settore dell'assistenza domiciliare. Un progetto pilota per il loro inserimento socio-lavorativo

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9 nucleo familiare una chiara divisione di genere 1 del lavoro. Pertanto, all'uomo (lavoratore) spetta occuparsi prioritariamente di guadagnare il reddito e di far fronte alle esigenze familiari, mentre la donna deve dedicarsi alle attività di cura e ai servizi domestici. Oltre all'assunzione implicita del principio di divisione di genere, questo sistema si basa su un principio di solidarietà familiare che dallo stretto nucleo coniugale estende obblighi e reciprocità anche alla parentela allargata. Tre sono i principali elementi costitutivi di questo modello, definito da Manuela Naldini, "di solidarietà familiare e parentale" 2 : 1) Un'ampia definizione delle obbligazioni familiari che non conosce confini né nella comune residenza dei suoi membri, né nella famiglia nucleare, ma che estende obblighi e doveri anche a parenti e affini. 2) Il trasferimento delle risorse pubbliche attraverso il male bradewinner non solo alla moglie e ai figli dipendenti ma anche ai genitori, ai fratelli e alle sorelle (come per esempio attraverso gli assegni familiari, con le detrazioni fiscali e le pensioni ai superstiti). 3) Il persistere nel tempo dell'idea che il lavoro di cura non sia una responsabilità collettiva, ma femminile, familiare e parentale. Se per lungo tempo questo sistema di protezione sociale ha saputo rispondere alla domanda di servizi richiesti dalla popolazione, l'ultimo decennio ha visto emergere una crescente pressione al cambiamento, dovuta sia all'esplodere di una nuova domanda sociale di cura, connessa all'invecchiamento della popolazione, sia dall'indebolimento delle reti di aiuto informale. Come andremo a vedere in seguito, i fattori alla base di questo indebolimento possono essere ricondotti soprattutto al crescente inserimento della donna nel mercato del lavoro e alle trasformazioni demografiche, che hanno modificato i tradizionali equilibri tra generazioni. 1 Il termine genere viene introdotto ufficialmente nel discorso scientifico da Gayle Rubin nel 1975, all'interno dell'espressione sex gender system. Con questa espressione l'autrice denomina l'insieme dei processi, adattamenti, modalità di comportamento e di rapporti, con i quali la società trasforma la sessualità biologica in prodotti dell'attività umana e organizza la divisione dei compiti tra gli uomini e le donne, differenziandoli l'uno dall'altro: creando appunto, il "genere". PICCONE STELLA S., SARACENO C. (a cura di ), Genere. La costruzione sociale del femminile e del maschile, Il Mulino, Bologna 1996. 2 NALDINI M. Le politiche sociali e la famiglia nei Paesi Mediterranei. Prospettive di analisi comparata, in "Stato e Mercato", n.34, 2002, pp.73-99.

Anteprima della Tesi di Silvia Russo

Anteprima della tesi: Donne extracomunitarie nel settore dell'assistenza domiciliare. Un progetto pilota per il loro inserimento socio-lavorativo, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Russo Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

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