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I diritti sociali nel settore sanitario

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14 industriale 20 . In questo potere tutorio (pouvoir immense et tutélaire), che da solo si prende l’incarico di garantire il «piacere» (jouissance) dei cittadini e di vegliare sul loro destino, si nasconderebbe il pericolo di una nuova forma di dispotismo sotto forma di «schiavitù regolata, mite e pacifica» (servitude réglée, douce et paisible) 21 . Il giurista tedesco Robert von Mohl, invece, ha operato un collegamento – fondamentale per il primo liberalismo – tra il concetto di Stato di diritto e l’ottica paternalistica del benessere del vecchio Stato di polizia, non limitando il primo alla sola affermazione di regole generali, bensì riconscendogli anche la responsabilità sociale di perseguire le condizioni materiali di una società costituita secondo i principi dello Stato di diritto. Nei trenta anni successivi all’introduzione dell’assicurazione sociale in Germania, nella maggior parte degli Stati europei si affermarono l’assicurazione contro gli infortuni 22 e l’assicurazione di malattia, mentre le pensioni di invalidità e di vecchiaia basate sul 20 Interessante in questo senso è il suo Discorso sul diiritto al lavoro, Roma, 1996, pp. 33.-34, nel quale sostiene che accordare ad ogni uomo il diritto, “generale, assoluto, irresistibile al lavoro” conduce necessariamente a che lo Stato “intraprenderà a dare a tutti i lavoratori che ad esso si presenteranno l’impiego che manca loro, e allora sarà trascinato a poco a poco a farsi industriale; e poiché esso è l’imprenditore che si trova dappertutto, il solo che non possa rifiutare il lavoro, e quello che solitamente impone il minor lavoro, è inesorabilmente portato a diventare il principale e, ben presto, in qualche modo, l’unico imprenditore dell’industria… arrivati a questo punto, l’imposta non è più il mezzo per far funzionare la macchina del governo, ma il grande strumento per alimentare l’industria. Accumulando così nelle proprie mani tutti i capitali dei privati, lo Stato diventa alla fine il solo proprietario di tutto”. Oppure se diversamente lo Stato assicurerà un lavoro a tutti non più da solo e con le proprie risorse, “ma vigilando perché (ognuno) ne trovi sempre presso i privati, è fatalmente trascinato a tentare la regolamentazione dell’industria… È costretto a fare in modo che non vi sia più disoccupazione; ciò lo porta forzatamente a distribuire i lavoratori in modo che essi non si facciano concorrenza, a regolare i salari, talvolta a moderare la produzione, talvolta ad accelerarla, in una parola a farsi il grande e unico organizzatore del lavoro”. 21 Cfr. A. DE TOQUEVILLE, De la Démocratie en Amérique, in Oeuvres, Papiers et Correspondance, a cura di J. P. MAYER, Paris, 1961, vol. 1, pagg. 324 ss. 22 Fu generalmente proprio l’assicurazione contro gli infortuni la prima ad essere introdotta in tutti gli Stati europei per l’elevato numero di incidenti sul lavoro . Essa peraltro, meno lontana dal pensiero liberale, venne giustificata col concetto del rischio professionale, ritenendo cioè che il datore di lavoro così come si avvantaggia del lavoro altrui, debba anche sostenerne i rischi. In questo senso v. M. PERSIANI, Diritto della previdenza sociale, Padova, 1993, pagg. 7 - 8.

Anteprima della Tesi di Tommaso Ajello

Anteprima della tesi: I diritti sociali nel settore sanitario, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Tommaso Ajello Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

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