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I diritti sociali nel settore sanitario

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9 1.2. Nascita e affermazione dei diritti sociali. La previsione di provvidenze pubbliche in favore dei membri più svantaggiati di una collettività, presente già nelle civiltà più antiche 2 , ha un sviluppo notevole in tutti gli Stati europei, a partire dal XVI secolo, con l’adozione delle c.d. poor laws, a carattere assistenziale - repressivo 3 . Prima però di poter considerare tali liberalità non più come atti graziosi del sovrano ma come strumenti di un sistema di sicurezza sociale, con una base normativa in grado di istituzionalizzarne l’esistenza e stabilizzarne i compiti, bisognerà attendere la formazione e lo sviluppo degli Stati nazionali moderni 4 . 2 Nell’antica Roma, ad esempio, si provvide, sotto Antonino Pio, all’istituzione di medici per i poveri, gli archiatri populares. V. al riguardo LABRANCA, Legislazione ed ordinamenti sanitari italiani, Milano, 1934, pag. 2, cit. da L., CARLASSARE, L’articolo 32 della Costituzione ed il suo significato, in Amministrazione Sanitaria, (a cura di R. ALESSI), Vicenza, 1967, pag. 1. 3 Si fa qui riferimento alla legislazione nata in Inghilterra, – e in seguito ripresa nella maggior parte dei paesi dell’Europa Continentale - allo scopo di reprimere il vagabondaggio e prevenire i pericoli per l’ordine sociale, costituiti da masse sempre più consistenti di poveri ed emarginati. Le Old Poor Laws inglesi del 1576-1601, istituivano principalmente tre modelli organizzativi di intervento pubblico nel campo dell’assistenza: le almshouses, ospizi per i poveri inabili al lavoro, malati cronici e anziani; le workhouses, case di lavoro per i poveri in grado di lavorare; ed infine delle case di correzione per coloro che si rifiutavano di lavorare. Percorsi analoghi segue, inizialmente, la legislazione francese: nel 1656 viene istituito, dapprima a Parigi, poi in tutte le principali città, l’Hôpital generale, per molti aspetti simile alle workhouses inglesi. La Francia si differenzia, quindi, dalla Gran Bretagna, col prevedere una forma di assistenza alternativa alla custodia in istituto e basata su trasferimenti di denaro alle famiglie. Solo nel 1795, con lo Speenhamland system, si introdusse anche in Inghilterra un sistema di integrazione salariale, poi abbandonato nel 1834 con la reintroduzione del divieto del c.d. outdoor relief ad opera del Poor Law Amendment Act. Sul tema v. lo scritto di A. W. DICEY, Law and public opinion in England,(trad. it.), Bologna, 1997. 4 Molteplici furono le resistenze negli Stati liberali europei all’introduzione di una compiuta legislazione sociale. Un illustre storico tedesco riporta molto chiaramente (quelle che furono) le principali motivazioni addotte per giustificare l’opportunità di un atteggiamento astensionista dello Stato-legislatore. Scrive G. RITTER, Der Sozialstaat. Entstehung und Entwicklung im internationalen Vergleich, München, 1991, (Storia dello Stato sociale, trad. it. a cura di L. Gaeta e P. Carnevale, Bari, 1996), pag. 52, “A copertura ideologica della carente partecipazione statale militò l’opinione, ampiamente diffusa, secondo cui un’assistenza pubblica legificata avrebbe contraddetto i principi del laissez faire e della libera concorrenza sul mercato del lavoro, avrebbe limitato la disposizione all’autotutela e lo stimolo al lavoro ed avrebbe quindi solo aumentato il livello di povertà”.

Anteprima della Tesi di Tommaso Ajello

Anteprima della tesi: I diritti sociali nel settore sanitario, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Tommaso Ajello Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

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