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I diritti sociali nel settore sanitario

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10 Le prime disposizioni normative di rilievo, riguardanti i diritti sociali, si trovano nelle costituzioni francesi del 1791 e del 1793 5 ; i costituenti d’oltralpe, infatti, affrontarono la questione dei diritti sociali nel quadro di una carta fondamentale che doveva necessariamente contenere anche «un progetto, ed una promessa per il futuro, che è quella di una società più giusta», riconoscendo pertanto – oltreché i diritti solennemente proclamati – la possibilità stessa di estenderne a tutti l’effettivo godimento 6 . È necessario però sottolineare che le disposizioni relative ai diritti sociali, consacrate formalmente nei testi costituzionali della Rivoluzione francese, più che configurare diritti o comunque pretese giuridiche individuali, concepivano solo doveri unilaterali della società 7 . L’assistenza pubblica ai poveri diviene, poi, un’esigenza pressante, quando i mutamenti sociali ed economici prodotti dalla rivoluzione industriale creano sempre più ampie fasce di popolazione incapaci di badare a loro stesse 8 . 5 Nel Titolo I° della Costituzione francese del 3 settembre 1791, riguardante le disposizioni fondamentali garantite dalla Costituzione, si fa espresso riferimento ad un sistema di Soccorsi pubblici, da istituirsi successivamente, per dare assistenza ai minori abbandonati ed ai poveri infermi, nonché per fornire lavoro ai poveri che non avessero potuto procurarsene. Viene inoltre prevista una Istruzione pubblica, anch’essa di là da venire, comune a tutti i cittadini e gratuita nelle parti di insegnamento indispensabili a tutti gli uomini. La Costituzione giacobina del 24 giugno 1793, invece, oltre a dichiarare enfaticamente debito sacro della società quell’assistenza e quell’istruzione pubblica che nella precedente Costituzione del 1791 apparivano più come un’aspirazione da realizzare, nell’articolo 23 afferma: “La garantie sociale consiste dans l’action de tous, pour assure à chacun la jouissance et la conservation de ses droits; cette garantie repose sur la souveraineté nationale”. A ben vedere, è probabilmente questa la norma più interessante, in quanto viene positivizzata quella che è la base concettuale dei diritti sociali: l’eguale possibilità per tutti i consociati di fruire dei diritti e delle libertà riconosciute. 6 Così M. FIORAVANTI, Appunti di storia delle costituzioni moderne. I. Le libertà: presupposti culturali e modelli storici, Torino, 1991, pagg. 97 – 98, da cui è tratta la citazione. L’Autore sostiene che “la questione dei diritti sociali sia questione costituzionale fin dall’inizio, fin dall’89,” nel quadro del costituzionalismo della Rivoluzione francese improntato ad “una filosofia della trasformazione sociale a fini di crescente uguaglianza nel godimento dei diritti…”, op. cit. pag. 98. Nello stesso senso si esprime M. Mazziotti, Lo spirito del diritto sociale nelle costituzioni e nelle leggi della Francia Rivoluzionaria, in Archivio giuridico F. Serafini, vol. CXLVII, pagg. 50 ss. 7 Sul punto cfr. A. BALDASSARRE, Diritti sociali, in Enciclopedia giuridica, Roma, 1992, pag. 1. 8 In questo senso, tra gli altri, G. RITTER, Der Sozialstaat…, cit., pagg. 48 – 65 e M. PACI, Pubblico e privato nei moderni sistemi di Welfare, Napoli, 1989, pagg. 50 – 60. Entrambi mettono in evidenza come l’aumento demografico, il progressivo inurbamento delle genti contadine, il cattivo esito dei raccolti, le privazioni dovute alle guerre, gli sconvolgimenti economici e più in generale il peggioramento del tenore di vita della popolazione, gettano in crisi le istituzioni tradizionali di protezione sociale, quali principalmente la famiglia, la beneficenza privata a base religiosa e, per alcune categorie urbane, le forme corporative di mutuo aiuto.
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I diritti sociali nel settore sanitario

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Informazioni tesi

  Autore: Tommaso Ajello
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giacinto Della Cananea
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 131

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