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Il governo e i partiti italiani di fronte alla guerra del Golfo

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13 Il congresso si apriva il 18 febbraio 1989. Sancì la sconfitta di De Mita e la vittoria di Andreotti. De Mita perdeva la segreteria e veniva eletto presidente del partito, un incarico di prestigio ma povero di potere. Andreotti è ritenuto il vincitore del congresso perché la sua corrente è l’unica che abbia aumentato sensibilmente i propri consensi (dal 14,2% del XVII congresso del 1986 al 17,8% riuscendo ad ottenere buoni risultati anche fuori dalla sua roccaforte tradizionale, il Lazio) e perché il neosegretario, Arnaldo Forlani, era il candidato sponsorizzato dalla sua corrente, oltre al fatto che dopo pochi mesi Andreotti divenne Presidente del Consiglio proprio in virtù dei risultati del congresso. Congressi 1982 1984 1986 1989 Sinistra/ 30,3 30,5 33,3 35 Area Zac Forze Nuove 8,9 7,8 7,8 7 Andreotti 15,8 12,2 14,2 17,8 Fanfani 6,7 5,4 3,2 13,5 (F+F) Forlani 9,9 11,7 Piccoli+ Bisaglia* 23,6 Piccoli + Gava* 2,8 14,8 Ex Bisaglia* 7,8 5,8 Colombo* 4,1 3,3 2,8 Rumor*(dal 1982 Scotti) 2,1 2,3 4,1 Azione Popolare (*dorotei + Forlani) 37,0

Anteprima della Tesi di Eugenio Di Pasquale

Anteprima della tesi: Il governo e i partiti italiani di fronte alla guerra del Golfo, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Eugenio Di Pasquale Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.