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Apprendimento e motivazione allo studio negli studenti universitari

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L’approccio metacognitivo 11 Tab.1.2 Forme di concettualizzazioni di una conoscenza metacognitiva sovraordinata (tratta da Cornoldi 1995, 46) SENSITIVITY (Flavell 1976) “il bambino sviluppa presumibilmente una sensibilità o un senso relativo a quando la situazione richiede da parte sua sforzi volontari, intenzionali di ricordare. Solo gli adulti o i bambini grandi hanno appreso che è appropriato e adattativo in certe situazioni, ma non in altre, dare avvio deliberatamente a certe attività cognitive specializzate che noi chiamiamo strategie di memoria...C’è ragione di pensare che questo tipo di sensibilità deve essere appreso, i bambini devono imparare cosa significa compiere uno sforzo attivo, continuativo, ispirato da obiettivi e diretto verso di essi vuoi per recuperare qualcosa adesso, vuoi per memorizzare ora al fine di ricordare in futuro”. ATTEGGIAMENTO STRATEGICO (Cornoldi 1987) Gli specifici aspetti di un atteggiamento strategico sono: a) il fatto di comportarsi in modo specifico nei compiti intenzionali b) l’abilità di usare strategie, seguendo istruzioni allo scopo c) la comprensione del rapporto tra uso di strategie e il successo in compiti di memoria d) la conoscenza delle strategie e) la propensione a usare spontaneamente le strategie f) la propensione a ispezionare le caratteristiche dei compiti proposti al fine di individuare le strategie appropriate per affrontarli CONOSCENZA DELLE RELAZIONI TRA STRATEGIA E CONOSCENZA GENERALE STRATEGICA (Borkowsky, Milstead e Hale 1988) La conoscenza delle relazioni tra strategie permette di classificare le varie strategie riconoscendone i rapporti e gli usi appropriati in riferimento a compiti diversi. La conoscenza generale strategica si riferisce alla comprensione che è necessario in un certo sforzo cognitivo per ottenere dei buoni risultati in compiti cognitivi e che in particolare si ha successo quando lo sforzo è associato all’uso di categorie appropriate. ATTEGGIAMENTO STRATEGICO (Cornoldi e Caponi 1991) L’atteggiamento metacognitivo “riguarda la generale propensione del soggetto a riflettere sulla natura della propria attività cognitiva e riconoscere la possibilità di utilizzarla ed estenderla: essa può aiutare il bambino, anche quando egli non possiede conoscenze metacognitive specifiche utili per il caso proposto. Ad esempio, di fronte a un compito nuovo o proposto in maniera nuova, il bambino ne riconosce le caratteristiche di richiesta di memoria e lo collega a situazioni e soluzioni note, adottando i tipi di risposta già posseduti nel proprio repertorio al caso specifico. Un elemento particolarmente significativo dell’atteggiamento strategico è costituito dal riconoscimento del contributo che il proprio impegno dà al successo di un’azione cognitiva”.

Anteprima della Tesi di Michele Poletti

Anteprima della tesi: Apprendimento e motivazione allo studio negli studenti universitari, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Michele Poletti Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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