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Lorenzo Da Ponte librettista: Don Giovanni tra opera e mito

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3 PREMESSA Nel Seicento la produzione letteraria spagnola, francese e inglese poneva il suo accento sull’uomo, sulla sua identità psicologica e metafisica; investigava le profondità dell’anima e risolveva la dicotomia di essere e non essere con il “Cogito, ergo sum” cartesiano che dà valore all’essere dell’uomo al di là di ogni incertezza sistematica e scepsi critica. Il Settecento, invece, è un secolo fecondo di innovazioni nell’ambito del pensiero e della vita dell’uomo. Diviene sempre più forte la rivendicazione del diritto alla libertà, per cui le leggi devono necessariamente regolare i rapporti che derivano dalla natura delle cose. Il Candido 1 di Voltaire, colpito da un susseguirsi a catena di disavventure e, alla fine, reso saggio e maturo, si convince che bisogna fuggire da qualsiasi sistema a priori, accettare la vita nella condizione umana e lavorare senza ragione perché essa sia sopportabile. L’Enciclopedia esalta la conoscenza positiva che si sostituisce alla fede: Rousseau si appella agli istinti dell’uomo che non possono mai tradire la sua natura e la rendono schietta e sana. La convivenza umana non può prescindere da un’abitudine morale e il rispetto altrui nasce dalla piena consapevolezza del valore della libertà. C’è sempre, tuttavia, un diavolo tentatore che volge a suo favore ogni circostanza, ogni desiderio e gusto d’avventura. 2 1 Voltaire, Scritti filosofici, a cura di P. Serini, Bari, Laterza 1972, vol. I, p. 86: Contro il pessimismo antropologico del giansenismo e di Pascal, Voltaire afferma: “Perché dovremmo provare orrore per il nostro essere? (...) Considerare l’universo come un carcere e tutti gli uomini come criminali in attesa di essere giustiziati è un’idea da fanatico. Credere che il mondo sia un luogo di delizie dove si debba soltanto godere è un’idea da sibarita. Pensare che la terra, gli uomini e gli animali siano quali debbono essere conforme all’ordine della Provvidenza è degno, mi sembra, di un uomo saggio”. 2 Vedi J.J. Rousseau, Giulia e la nuova Eloisa. Trad. it. di P. Bianconi, Milano, Rizzoli, 1964.

Anteprima della Tesi di Angela Aniello

Anteprima della tesi: Lorenzo Da Ponte librettista: Don Giovanni tra opera e mito, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Angela Aniello Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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