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La composizione stragiudiziale dell'insolvenza e le prospettive di riforma

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Come si e` accennato poco sopra, si sviluppa l’idea della necessita`diun intervento del giudice. Si tratta di accertare pero` se tale intervento sia solo opportuno, ma evitabile, oppure se sia impossibile prescindere da esso. In secondo luogo si deve sta- bilire quali siano i limiti dell’intervento del giudice, ovvero se possa esprimere valutazioni in merito alla convenienza e ai contenuti dell’accordo. Si e`gi`a accennato che la copertura necessaria ai concordati stragiudiziali dovrebbe essere garantita dalla legge escludendo qualsiasi apprezzamento da parte del giudice. 294 Si tratterebbe della soluzione ideale in quanto controlli e valutazioni da parte dell’autorita` giudiziaria costituiscono un elemento di burocratizzazione che tende a rallentare le operazioni di gestione della crisi; inoltre, un consis- tente intervento dell’autorita` giudiziaria non favorirebbe l’emersione tempes- tiva della situazione di crisi. 295 Tuttavia la risposta ultima a questo problema opinione prevalente che l’istituto del fallimento avesse, nella visione dei redattori della legge speciale, lo scopo primario di realizzare la liquidazione delle imprese decotte e valutate, pertanto, come inefficienti, assicurando nel contempo ai creditori una soddisfazione parziale ma egualitaria, salva l’ipotesi, considerata eccezionale, dell’esistenza di ‘cause legittime di prelazione’ ”; tuttavia si assiste ad una crisi della par condicio dovuta ad un prevalere del- l’eccezione dei crediti privilegiati sui crediti chirografari. 294 Tarzia, p. 261: “la critica all’intervento dell’autorita` giudiziaria con attenti e penetranti controlli, che le procedure di crisi anticipatorie di quella di insolvenza, variamente rego- late nei progetti, pur sempre prevedono, conduce alla conclusione che ‘in questo modo non si incoraggiano adeguatamente i concordati stragiudiziali’. Si sottolinea che la soluzione stragiudiziale ‘necessita assolutamente di forme di copertura che solo la legge puo` accor- dare, senza bisogno pero` di coinvolgere apprezzamenti del giudice in ordine alla convenienza per i creditori di una soluzione concordataria, che e` giusto resti affidata esclusivamente alle valutazioni puramente discrezionali dei diretti interessati.’ ” 295 Ragionieri commercialisti, pp. 2 - 3: “l’elevata componente aziendalistica richiesta da un procedimento di risanamento, nonche´ la molteplicita` delle attivita` (gestoria, contabile e fiscale), inducono a privilegiare una tipologia di procedura non eccessivamente giurisdizion- alizzata. Oltre tutto, per un verso, la burocratizzazione implica difficolta` tali da rallentare il corretto e regolare svolgimento del recupero dell’impresa; e, per un altro verso, se e`vero che l’azione di recupero dev’essere celere, tempestiva e anticipatoria, si deve incoraggiare l’imprenditore, il management e gli altri soggetti coinvolti nell’impresa a fare emergere in tempo le situazioni di crisi, laddove la previsione di una ingerenza statale penetrante sulla vita e la gestione dell’impresa finirebbe per essere disincentivante rispetto ad una manovra 148

Anteprima della Tesi di Ilaria Bonizzoni

Anteprima della tesi: La composizione stragiudiziale dell'insolvenza e le prospettive di riforma, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Ilaria Bonizzoni Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

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