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Le problematiche di internazionalizzazione delle imprese appartenenti ai distretti industriali: il caso delle province di Novara, Vercelli e Biella

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10 produzione (ciò metterebbe poi a rischio l’alta qualità dei prodotti). Di conseguenza, l’internazionalizzazione produttiva ha come obiettivo la vicinanza ai mercati di sbocco, la possibilità di operare con una strategia da insider, il superamento delle barriere doganali, oppure riguarda fasi a valle del ciclo tessile, come la confezione. Le forme di internazionalizzazione adottate riguardano l’approvvigionamento delle materie prime, i mercati di sbocco ed inoltre possono assumere forme non-equity. Oltre a sviluppare rapporti commerciali in ambito internazionale, un quinto delle imprese del campione ha dichiarato di avere proprie sedi all’estero o di aver attivato altre forme di internazionalizzazione che implicano accordi di partnership con consociati esteri (scambio di know-how) o che portano a delocalizzare parte della produzione. La joint venture è una modalità diffusa solamente nelle aziende maggiori, a causa delle difficoltà nel trovare partner affidabili ed omogenei. Le scelte per il futuro sembrano essere orientate alla creazione di unità produttive all’estero, soprattutto nei Paesi a basso costo di manodopera e con una legislazione agevole in materia ambientale. Le aree geografiche prescelte per le forme di internazionalizzazione strutturale rispecchiano le strategie di consolidamento e di penetrazione su mercati con potenzialità interessanti: sono infatti presenti l’Europa Occidentale ed Orientale, gli Stati Uniti, il Medio e l’Estremo Oriente, i Paesi del bacino del Mediterraneo. La volontà di servire nel modo migliore i mercati che mostrano prospettive di crescita, lo sviluppo di un’immagine internazionale che oltrepassi il radicamento locale, la ricerca di una maggiore efficienza produttiva e dello sfruttamento in altri mercati dei propri vantaggi competitivi sono le ragioni principali che hanno spinto le aziende a posizionare filiali all’estero, specializzandosi nelle funzioni di marketing e vendite e produzione, ma anche approvvigionamento, logistica, ricerca e sviluppo. L’attività sui mercati esteri si caratterizza per un marcato orientamento delle imprese verso aree economiche forti e sistemi industriali avanzati (i

Anteprima della Tesi di Nicola Brugo

Anteprima della tesi: Le problematiche di internazionalizzazione delle imprese appartenenti ai distretti industriali: il caso delle province di Novara, Vercelli e Biella, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Nicola Brugo Contatta »

Composta da 246 pagine.

 

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