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Il rapporto di pubblico impiego dopo la privatizzazione

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LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NEL PUBBLICO IMPIEGO PRIVATIZZATO 8 L’avvento della Costituzione repubblicana conservò i caratteri speciali del pubblico impiego che vennero fatti risalire all’art. 97 (riserva di legge in materia di organizzazione degli uffici pubblici). Soltanto con il Testo Unico degli impiegati civili dello Stato (T.U. 10 gennaio 1957 n. 3) si cercò di attenuare l’impostazione fortemente gerarchica del rapporto di pubblico impiego. Gli impiegati non furono più inquadrati in gruppi e gradi, ma in quattro carriere articolate in qualifiche (alla prima si accedeva per concorso, a quelle successive si perveniva mediante promozione). Tutto il rapporto era assoggettato al regime pubblicistico e regolato mediante provvedimenti amministrativi (leggi e regolamenti) che predeterminavano l’agire dei poteri amministrativi cui era soggetto l’impiegato (numero dei posti di lavoro, qualifiche, procedimenti ed effetti del reclutamento, dell’avanzamento, della valutazione periodica del personale, modificazione e cessazione del rapporto soltanto per cause tassativamente previste, così da individuare una sorta di stabilità del rapporto) e definivano i suoi diritti, doveri e responsabilità. In ragione di tutto ciò la cognizione delle questioni relative al pubblico impiego (sia in materia di diritti soggettivi, che di interessi legittimi), fatta naturalmente eccezione per le responsabilità civili e penali, apparteneva in via esclusiva al giudice amministrativo (TAR e Consiglio di Stato). Il progressivo ridursi dei margini di discrezionalità inerenti ai singoli provvedimenti (es. sempre maggiore preferenza per l’avanzamento di carriera, dei requisiti di anzianità rispetto a quelli di merito) ha portato ad un’amministrazione del pubblico

Anteprima della Tesi di Fabio Grossi

Anteprima della tesi: Il rapporto di pubblico impiego dopo la privatizzazione, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Fabio Grossi Contatta »

Composta da 261 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.