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The Shining e la sua organizzazione spazio-temporale

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14 Barry Nelson avrebbe interpretato Stuart Ullman, direttore dell’Overlook Hotel (ed il volto dell’attore avrebbe aggiunto, con la sua somiglianza a J. F. Kennedy, come vedremo, un nuovo tassello al grande mosaico che fa dell’hotel il grande museo - degli orrori- della società statunitense). Philip Stone, reduce dall’esperienza di Barry Lyndon, dove interpretava Graham, e di A Clockwork Orange (1971), dove aveva il ruolo del padre di Alex, ebbe la parte di Delbert Grady, il vecchio custode dell’hotel. Joseph (Joe) Turkel, l'unico altro attore che aveva già lavorato con Kubrick, -in The Killing (1955), dove recitava nella parte di Tiny, ed in Paths of Glory (1957), dove era Arnaud-, interpretò il mefistofelico barista Lloyd. Una piccola parentesi è necessaria per ciò che riguarda l'edizione italiana: il doppiaggio fu curato, come al solito, da Riccardo Aragno. Per la voce di Jack Nicholson fu scelto Giancarlo Giannini; per quella di Shelley Duvall, Livia Giampalmo: entrambi avevano già doppiato Barry Lyndon. Lo stesso Kubrick riconobbe la perfezione dell'edizione italiana 19 . Nel frattempo il regista andava definendo la troupe, che costituiva secondo l’imperativo categorico del reclutamento dei migliori in campo. John Alcott, collaboratore del regista dai tempi di 2001:A Space Odyssey (1968), dove era assistente di Geoffrey Unsworth, e vincitore dell’Oscar per la fotografia in Barry Lyndon, fu riconfermato direttore della fotografia. Douglas Milsome ebbe la regia della seconda unità, che avrebbe effettuato negli Stati Uniti le riprese in esterni, insieme alla Greg MacGillivray Freeman Films che realizzò alcune tra le più spettacolari riprese dall’elicottero della storia del cinema, parte delle quali, scartate al montaggio, furono concesse da Kubrick a Ridley Scott per la realizzazione di una sequenza del suo Blade Runner (1982). Garret Brown fu assunto come operatore di ripresa alla Steadicam, Kelvin Pike e James Davis alle altre macchine da presa. Roy Walker si occupò delle scenografie, costruendo un immenso set, che praticamente arrivò ad occupare quasi totalmente gli EMI Elstree Studios di Borehamwood, e che riproduceva l’albergo, strutturato come un enorme labirinto, che la Steadicam avrebbe percorso ininterrottamente in carrellate morbide e stupefacenti. Egli si recò in giro per l’America a fotografare tutti gli hotel che potevano essere adatti a fornire spunti per la realizzazione dell’Overlook che, secondo l’idea di Kubrick, doveva 19 cfr.intervista a Riccardo Aragno, in (cura di) L.Sogni/L.Brivio, op.cit., p.75

Anteprima della Tesi di Simone Parnetti

Anteprima della tesi: The Shining e la sua organizzazione spazio-temporale, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Simone Parnetti Contatta »

Composta da 321 pagine.

 

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