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La multidimensionalità del digital divide e il ruolo della Pubblica Amministrazione

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13 con la diffusione dell’inglese, in assoluto la lingua più utilizzata nel cyberspazio 17 . Questo monismo linguistico ha immediate ripercussioni in termini di omogeneità culturale, di esclusione e di qualità del servizio fruibile anche da chi non comprende l’inglese. Il potere culturale degli USA nel cyberspazio si concretizza nella totale predominanza dei siti americani, nella diffusione dell’inglese e delle icone della cultura americana. Inoltre, come ha acutamente osservato Hawthorne 18 , il dominio americano viene tradito anche dal sistema di indirizzamento del web: mentre i siti facenti capo a tutti gli altri Paesi del mondo hanno un identificativo, corrispondente ad un dominio geografico di primo livello 19 , i siti statunitensi non sono marcati; in tal modo acquistano una globalità sempre più spinta, essendo di gran lunga più diffusi e facilmente raggiungibili da ogni postazione Internet del mondo. 17 Più dell’80% delle pagine web sono in inglese, contro il solo 57% degli utenti aventi l’inglese come madrelingua e il 10% o meno della popolazione globale che parla l’inglese come lingua madre. Oggi, tuttavia, l’egemonia dell’inglese in Internet appare insidiata dalla prorompente crescita di un gigante demografico come la Cina che, nonostante l’arretratezza delle infrastrutture, sembra destinato a svolgere un ruolo chiave nel mercato mondiale delle telecomunicazioni. Il cinese è già la terza lingua della Rete, ed anche lo spagnolo sta progressivamente erodendo il vantaggio dell’inglese. Nel 2002 gli utenti di lingua inglese costituiscono il 39,5% della popolazione totale on-line, mentre nel 1996, quasi agli albori della Rete, erano l’80%. 18 S. Hawthorne, Cyberfeminism: Connectivity, Critique and Creativity, edito da S. Hawthorne e Renate Klein, Spinifex, pp. 119-121. 19 I domini di primo livello costituiscono parte integrante dell’infrastruttura di Internet, e svolgono un ruolo di primo piano ai fini dell’interoperabilità del WWW (World Wide Web) su scala mondiale; è infatti grazie all’assegnazione di nomi a dominio, che gli utenti di Internet collegati in Rete, possono ivi operare, rintracciando gli elaborati ed i siti web già presenti in Rete, ovvero divenire essi stessi rintracciabili, attraverso il loro sito o il loro indirizzo di posta elettronica. A seguito della sua pubblicazione in GUCE n.L113 del 30/4/2002, è entrato in vigore il regolamento n.73/2002/CE, riportante le regole per la creazione e l’uso del nuovo dominio di primo livello eu; si è trattato di un atto normativo comunitario di primaria importanza, destinato ad avere notevoli ripercussioni sullo sviluppo generale di Internet e di tutte le operazioni da questo rese possibili, in Europa. Il nuovo dominio di primo livello, che si va affiancando a quelli già esistenti a livello nazionale come i domini geografici .it, .fr, .de, “non soltanto costituirà una pietra miliare per l’evoluzione del commercio elettronico in Europa, ma favorirà anche la realizzazione degli obiettivi dell’art.14 (i.e. instaurazione del Mercato Unico ed affermazione della libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali nell’UE) del Trattato”.

Anteprima della Tesi di Luigi Villanova

Anteprima della tesi: La multidimensionalità del digital divide e il ruolo della Pubblica Amministrazione, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luigi Villanova Contatta »

Composta da 288 pagine.

 

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