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Peter Bauer: la rivalutazione di un approccio liberista ai problemi del sottosviluppo e del ruolo degli aiuti internazionali

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15 mercato internazionale riesca a far aumentare i redditi dei suoi cittadini? Come è possibile, cioè, che, senza importare risorse dall’estero e senza esportare i propri prodotti, si possa generare nuova ricchezza? Ciò che i pianificatori usano per i loro progetti economici non sono nuove risorse ottenute ad hoc, ma sono fondi sviati da altri investimenti pubblici o privati presistenti. Adottare un’economia orientata al mercato, sostiene Bauer, è quindi fondamentale per lo sviluppo: incentiverebbe a passare da una produzione di sussistenza ad una di scambio, farebbe importare nuove tecnologie e conoscenze scientifiche, riuscirebbe a soddisfare i bisogni dei consumatori. Questa critica allo state-planning non deve però essere interpretata come una valutazione negativa del ruolo del governo nella vita economica di un paese. Secondo Bauer le istituzioni sono importanti. Vi sono infatti alcune funzioni che non possono essere attribuite ai privati. Tra queste ricordiamo: la creazione di un ambiente istituzionale che incentivi l’iniziativa economica, la tutela dei diritti individuali (tra cui quello di proprietà), l’erogazione di servizi essenziali come l’istruzione e la salute... Inoltre lo Stato ha il compito di combattere il grande nemico dello sviluppo: la corruzione. Nel caso in cui i governanti siano poco onesti neppure l’adozione del libero mercato può evitare gli effetti negativi delle loro azioni. Lo Stato ha quindi, per Bauer, un ruolo non trascurabile. È infatti innegabile che l’adozione di una politica economica virtuosa sia uno degli elementi fondamentali per poter dare inizio alla crescita economica. Tale politica, per Bauer, deve però essere orientata al libero mercato (par.3.5). Ciò significa aprirsi alla concorrenza internazionale attraverso l’incentivazione delle esportazioni e la riduzione delle barriere, tariffarie e non. Questa strategia, detta di outward-looking export-led growth, si contrappone quella dell’inward-looking import substitution, ossia ad una forma di protezionismo volta alla difesa della produzione domestica. Questa seconda modalità è, almeno allo stadio iniziale, un forte stimolo per lo sviluppo di un paese. Se però non si procede ad una successiva apertura verso l’esterno, gli svantaggi iniziano a superare i benefici. A questi problemi spesso i governi interessati rispondono con un ulteriore ricorso a misure protezionistiche, quando invece il ricorso al commercio internazionale potrebbe essere molto più vantaggioso. A questo riguardo, ossia sui pro e i contro dell’apertura al commercio internazionale, ho voluto approfondire il discorso facendo riferimento ad uno dei più

Anteprima della Tesi di Francesca Costantini

Anteprima della tesi: Peter Bauer: la rivalutazione di un approccio liberista ai problemi del sottosviluppo e del ruolo degli aiuti internazionali, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Costantini Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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