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Nuovi percorsi professionali: le carriere senza confini

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14 a scoperta richiede l’abilità di immaginare il mondo e sé stessi in un modo diverso da come attualmente sono. Le persone creano sé stesse nella misura in cui cercano nuove vie per usare le proprie abilità e svilupparne di nuove e quando individuano nuove opportunità, possono rivalutare ciò che vogliono dal proprio futuro e quindi maturare le decisioni che riguardano la propria carriera. La carriera, infatti, è data dalla contemporanea interpretazione delle esperienze del proprio passato e della visione attuale di ciò che si desidera per il proprio futuro. Soggettivismo e scoperta fanno sì che la carriera sia una scoperta lungo la vita che non può essere pianificata in anticipo. Il passaggio dalla carriera organizzativa a quella senza confini, secondo Ellig e Thatchenkery, ha portato ad alcuni cambiamenti. Innanzitutto, il riconoscimento della carriera e di ciò che può essere definito come una buona carriera, non viene più dall’esterno, ma dal senso soggettivo della persona. Inoltre si ha un passaggio dalle competenze universalistiche, che permettono l’immediata identificazione da parte di tutti della carriera e del lavoro svolto, alle competenze eterogenee e specifiche, la cui acquisizione non può essere pianificata anticipatamente, ma che è legata alla percezione di bisogno. Il passaggio dall’orientamento al compito all’orientamento all’obiettivo, ha favorito l’affermarsi della definizione soggettiva della carriera, indipendente dalla valutazione basata su categorie esterne. Infine, il principale cambiamento è dato dalla caduta dell’avanzamento verticale in favore di una crescita multidirezionale che permette alla persona di stabilire autonomamente quale sia la migliore opportunità di crescita professionale. In questa eterogeneità di definizioni e di estensioni del concetto delle carriere senza confini, ho individuato, nella definizione data da Baker e Aldrich (1996), quella che meglio poteva indirizzarmi nell’individuazione del mio target di ricerca, grazie alla sua precisione e contemporanea esaustività. Baker ed Aldrich vedono i processi di carriera come l’interazione fra persone che si riferiscono alla loro abilità di fare scelte e influenzare le proprie vite, cambiando le strutture di costrizione e d’opportunità.

Anteprima della Tesi di Stefania Lusona

Anteprima della tesi: Nuovi percorsi professionali: le carriere senza confini, Pagina 12

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Stefania Lusona Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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