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Nuovi percorsi professionali: le carriere senza confini

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9 caso si abbandona il confine organizzativo, per utilizzare, come dimensione di riferimento, il confine geografico e settoriale di un determinato distretto industriale. Studi di questo tipo sono quello di Saxenien (1996) sulla regione della Silicon Valley, di Jones (1996) sull’industria cinematografica americana e di Bagdadli (2003) sul mercato italiano della New Economy. Vari autori hanno evidenziato l’interesse che potrebbero avere studi in Italia sui vari distretti industriali esistenti al Nord (Best e Forrant, 1996) e sul mondo della moda (Jones, 1996). Altri autori ricollegano il fenomeno delle carriere senza confini ai lavoratori che hanno contratti a tempo determinato ed interinale e che quindi sono contrattualmente vincolati all’azienda solo per un limitato periodo di tempo (Tolbert, 1996; Robinson e Miner, 1996). Questa concezione si ricollega più facilmente alle discussioni attualmente in atto sulla flessibilità, ma paiono più legate ad una flessibilità subita che ad una flessibilità cercata come può essere quella di un professionista che vuole gestire autonomamente la propria carriera. Raider e Burt (1996) nella loro argomentazione ammettono la possibilità sia di carriere senza confini volontarie che involontarie. Quelle volontarie sono l’esito del calcolo di opportunità fatto dalla persona che preferisce spostarsi verso altre organizzazioni in vista di un maggior compenso economico o di un più veloce avanzamento. Lo strumento che rende possibile tutto ciò è la rete delle relazioni sociali che supera i confini aziendali. Le carriere senza confini di carattere involontario sono invece l’esito di processi di downsizing, ristrutturazioni e licenziamenti e difficilmente riescono a giungere al successo, perché la persona, che per sua volontà perseguirebbe una carriera organizzativa, ha reti sociali limitate ai confini aziendali. Però una ricerca condotta su 1592 lavoratori americani, evidenzia come la proattività, la forte motivazione e la determinazione siano tre caratteristiche fondamentali per muoversi all’interno di percorsi di carriera non tradizionali (Zaleska, Gratton e de Menezes, 2002) e questo ci fa comprendere come la carriera senza confini non possa essere un destino subito, ma solo un percorso scelto.

Anteprima della Tesi di Stefania Lusona

Anteprima della tesi: Nuovi percorsi professionali: le carriere senza confini, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Stefania Lusona Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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