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Scritture a più voci. Il problema dell'autorialità nei primi testi della letteratura italiana della migrazione

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18 funzionale alla comprensione delle successive, veloci, tappe evolutive del giovane fenomeno culturale preso in considerazione. Nel 1993, con la pubblicazione del libro dell’algerina (ma nata a Marsiglia) Nassera Chora, Volevo diventare bianca, ha avuto inizio la produzione femminile. Il testo si inserisce pienamente nei criteri che ho individuato come fondamentali e che accomunano tutte le opere che costituiscono il corpus della prima fase: si tratta di un racconto autobiografico ed è stato scritto a quatto mani, grazie alla collaborazione di un’altra giornalista, Alessandra Atti di Sarro 5 . Nello stesso anno escono anche altri romanzi scritti da donne tra i quali i racconti di Ribka Sibhatu, Aulò: canto–poesia dall’Eritrea: il testo scritto in italiano presenta la traduzione in lingua eritrea a fronte ed è un gustoso e interessante viaggio attraverso un mondo assai lontano dal nostro, raccontato in maniera semplice e diretta e del quale riusciamo a cogliere bene alcuni momenti di vita quotidiana dai vestiti alle pietanze ai rituali che accompagnano le donne di quella comunità attraverso le varie fasi della vita. Anche il riferimento presente nel titolo al canto e alla poesia rimanda ai modi di vita della comunità eritrea e all’importanza della trasmissione orale delle proprie radici. Sempre durante il 1993 viene pubblicato un altro testo scritto a più mani Con il vento tra i capelli, è il percorso di vita di Salwa Salem una giovane donna palestines, orgogliosa e fiera delle proprie origini, che lascia la propria patria prima per studiare e poi per seguire l’uomo che ama, fino a giungere in Italia dove nascono e crescono i suoi figli. Salwa si è spenta in un letto di una clinica americana nel 1991, stroncata da un male incurabile, prima di veder conclusa e stampata la propria fatica letteraria che è stata raccolta ed edita grazie all’impegno di altre tre donne: Laura Maritano, colei che compare come coautrice del testo, Giovanna Calciati 6 , ed Elisabetta Donini che 5 Alessandra Atti di Sarro è stata allieva di Armando Gnisci, professore di Letteratura Comparata all’Università La Sapienza di Roma e ha dedicato la sua tesi di laurea in filosofia ad una analisi dei primi testi della letteratura italiana della migrazione(Bouchane, Khouma, Moussa Ba, Methnani) concentrando la sua attenzione sulle problematiche filosofiche e sociali che essi inevitabilmente proponevano (concetto di straniero, problema dell’alterità, modi possibili di contatto e integrazione). 6 Giovanna Calciati ha scritto Donne a Gerusalemme: incontri tra italiane, palestinesi, israeliane, Torino, Rosenberg &Sellier, 1989.Il testo è frutto delle esperienze del gruppo “Visitare luoghi difficili”il cui progetto era quello di stabilire un contatto tra donne italiane, palestinesi e israeliane, per intraprendere una via di reciproca conoscenza e scambio; Salwa Salem incontrò durante questi riunioni tutte le donne che poi parteciparono alla stesura del suo libro.

Anteprima della Tesi di Elisa Bressan

Anteprima della tesi: Scritture a più voci. Il problema dell'autorialità nei primi testi della letteratura italiana della migrazione, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Bressan Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

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