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Scritture a più voci. Il problema dell'autorialità nei primi testi della letteratura italiana della migrazione

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9 Sicuramente il desiderio di denuncia da parte degli immigrati della propria condizione di emarginazione e la rivendicazione di un ruolo più attivo all’interno della comunità civile hanno contribuito alla creazione e all’ “emergenza” di una nuova dimensione culturale, specificamente letteraria, grazie alla quale poter finalmente dare espressione alla propria voce. La lingua italiana si è posta come primo ostacolo da superare sul percorso d’integrazione; difficoltà rispetto alla quale la collaborazione a più mani e a più livelli, tra stranieri e italiani dalla quale sono nati le prime opere figlie di una nuova dimensione letteraria, è sembrata la soluzione più immediata e significativa. La collaborazione si è posta come dialogo tra la cultura italiana e la realtà degli immigrati, come utopia di comunicazione e di contatto. In realtà, tutto questo suscita diversi interrogativi: è stata sempre armonica la collaborazione? È stata sempre fruttuosa? Quali sono state le diverse modalità di incontro tra i diversi autori? Ci sono stati dei contrasti, degli scontri? Sono riusciti questi testi a evitare il rischio di un paternalismo della cultura italiana che faceva parlare gli immigrati con la voce degli italiani? E poi: chi è considerato di volta in volta l’autore del testo? A chi viene attribuita, anche attraverso gli elementi paratestuali, la responsabilità ultima dei testi stessi? Questo mio lavoro intende, dunque, proporre una chiave di lettura dei primi testi della cosiddetta “letteratura italiana della migrazione” incentrata sullo studio delle modalità di collaborazione tra immigrati e italiani, cercando di evidenziare come e perché in ogni singolo caso si modifichino e si adattino diverse concezioni dell’autorialità. In questo senso, ho assunto il problema dell’autorialità non solo come una questione teorica fine a se stessa, ma come il nodo cruciale attraverso cui la cultura e la società italiana hanno articolato, nella prima metà degli anni Novanta, la possibilità di parlare dell’immigrazione come un fenomeno con cui dialogare e da considerare più o meno centrale, più o meno ai margini del sistema culturale nazionale e, conseguentemente, della società nel suo complesso. Sulla base di queste considerazioni, questo lavoro intreccia l’illustrazione di alcuni dati di ordine statistico, legislativo e sociologico relativi alla realtà e alle peculiarità del fenomeno immigratorio in Italia con una delineazione della storia

Anteprima della Tesi di Elisa Bressan

Anteprima della tesi: Scritture a più voci. Il problema dell'autorialità nei primi testi della letteratura italiana della migrazione, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Bressan Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

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