Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La vendita sottocosto come fattispecie atipica di concorrenza sleale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

3 LA VENDITA SOTTOCOSTO TRA CONCORRENZA SLEALE E ANTITRUST La vendita sottocosto è una delle figure in cui maggiori si avvertono le interferenze tra le discipline della concorrenza sleale e dell’antitrust, dal momento che può essere qualificata contemporaneamente sia come atto di concorrenza sleale in quanto contraria ai principi di correttezza professionale – ai sensi del 2598 n.3- , sia come illecito antitrust in quanto ipotesi di abuso di posizione dominante ex art. 3 della L. 287/1990. La vendita sottocosto come figura di illecito nasce nella esperienza antitrust statunitense come una delle possibili forme di condizionamento in senso monopolistico del mercato: si ipotizza infatti che l’imprenditore dotato di notevoli risorse economiche, vendendo sottocosto, possa estromettere dal mercato i concorrenti più deboli per poi recuperare le perdite subite nel breve periodo alzando i prezzi nel medio e lungo periodo grazie alla minore concorrenza che si è venuta a creare in seguito

Anteprima della Tesi di Tiziana Pardini

Anteprima della tesi: La vendita sottocosto come fattispecie atipica di concorrenza sleale, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Tiziana Pardini Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6038 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 25 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.