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La psicoterapia ipnotica: Milton H. Erickson e i neo-ericksoniani

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8 1.2 Franz Anton Mesmer Franz Anton Mesmer nacque nel 1734 nei pressi di Costanza, e fu senza dubbio uno dei più grandi figli del suo tempo. Egli viene da sempre ricordato come colui che ha “scoperto” l’ipnosi e, sebbene oggi noi intendiamo e conosciamo quest’ultima in modo diverso, dobbiamo porre l’accento sull’importanza della ricerca mesmeriana e riconoscere che nella sua dottrina sono presenti i semi della moderna psichiatria dinamica. Mesmer è paragonato da Ellenberger 3 a Cristoforo Colombo: entrambi fecero scoperte importantissime che hanno rappresentato una svolta nella storia dell’umanità, ma rimasero in errore relativamente alla vera natura di queste e morirono amareggiati, soprattutto a causa dell’invidia e delle opposizioni che dovettero subire dai loro contemporanei. Mesmer in questo senso commise un grosso errore di valutazione: abbracciando la corrente dell’Illuminismo, credette di poter dare largo spazio alle sue rivoluzionarie idee, considerate da lui scientifiche (in tutti i modi cercò di spiegarle tramite leggi fisiche) e fondamentali a tal punto che tutta la comunità avrebbe dovuto abbracciarle senza obiezioni. Tuttavia i tempi non erano maturi, e questo grande uomo si ritrovò rifiutato, tacciato di eresia e costretto ad allontanarsi dalla società. Ma quale fu la grande scoperta di Mesmer e dove possiamo trovare le tracce delle nostre moderne tecniche terapeutiche? Nel 1774 Mesmer, grazie all’applicazione di magneti al corpo dei suoi pazienti, scoprì l’esistenza di un fluido, presente in ciascun essere umano, che chiamò “magnetismo animale”. Questo fluido rappresentava l’equilibrio all’interno del corpo umano, e la sua assenza o distribuzione non omogenea provocava malattia; scopo del medico era di conseguenza quello di restituire l’equilibrio attraverso un “campo di forze” generato e messo in atto dal contatto tra malato e curante, come se fossero i poli di misteriose forze risanatrici. Il magnetismo animale agiva dunque come un complesso sistema di vasi comunicanti, con movimenti di flusso e di reflusso provocati da scambi asimmetrici tra terapeuta e paziente. Ecco quindi come, con una denominazione diversa, Mesmer utilizzò per la prima volta quello che noi oggi chiamiamo “transfert” ed è considerato elemento indispensabile per un’azione terapeutica. 3 Ibidem, p. 66

Anteprima della Tesi di Francesca Manzotti

Anteprima della tesi: La psicoterapia ipnotica: Milton H. Erickson e i neo-ericksoniani, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Francesca Manzotti Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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