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Convergenza digitale: un'analisi nel settore musicale

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17 In seguito la legge di Moore è stata estesa anche alla memoria dei computer, alla capacità di archiviazione dei dati e alle telecomunicazioni. La previsione di Moore si è rivelata estremamente precisa; il ciclo di vita del prodotto si sta infatti decisamente accorciando in tutti i settori. La stupefacente proliferazione di beni, con un ciclo di vita ogni volta più breve, ha spinto il vicepresidente di Microsoft, Nathan Myhrvold, ad affermare: “Non importa quanto buono sia il tuo prodotto: sei solo a diciotto mesi dal fallimento”. Mantenere un vantaggio sulla concorrenza spesso significa competere contro se stessi. Intel, per esempio, lavora contemporaneamente su tre generazioni di chip: mentre una è ancora in produzione, la seconda viene preparata per il lancio sul mercato e la terza è in fase di progettazione. Secondo gli studiosi Alvin e Heidi Toeffler, nel nuovo mercato ipercompetitivo “le economie di velocità stanno sostituendo le economie di scala”. Essere per prima sul mercato per mette ad una azienda di imporre un prezzo più elevato e godere di margini di profitto più ampi. Anche pochi mesi di anticipo sulla concorrenza possono fare la differenza fra successo e fallimento; più velocemente un prodotto raggiunge il mercato, più lunga è la sua vita utile. Riducendo i tempi di ricerca e sviluppo, l’impresa aumenta la sua durata sul mercato, garantendosi un recupero dell’investimento e, se possibile, la realizzazione di un profitto prima che esso diventi obsoleto. Alla riduzione del ciclo di vita dei prodotti si accompagna un’attenzione sempre più labile da parte dei consumatori: con migliaia di nuovi prodotti che entrano ed escono dal mercato ad un ritmo sempre più incalzante, è naturale aspettarsi una compressione della disponibilità del consumatore e un calo della durata della sua attenzione. L’intervallo tra desiderio e gratificazione sta avvicinandosi alla simultaneità, e i consumatori si aspettano un ricambio di prodotti e servizi ad una frequenza stupefacente. Oggi, i consumatori hanno appena il tempo di provare una nuova tecnologia, un nuovo prodotto o un nuovo servizio, prima che una versione migliorata venga immessa sul mercato. In un ambiente ipercommerciale di questo genere, l’idea stessa di proprietà comincia ad apparire anacronistica. Perché farsi carico della proprietà di un prodotto che, probabilmente, sarà diventato obsoleto prima ancora di essere del tutto pagato?

Anteprima della Tesi di Giulia Celestina Bruno

Anteprima della tesi: Convergenza digitale: un'analisi nel settore musicale, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giulia Celestina Bruno Contatta »

Composta da 293 pagine.

 

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