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L'impatto di Internet sul risparmio

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4 parte di tutti gli operatori, di regole volte al raggiungimento di questi obiettivi di ca- rattere generale. I controlli hanno come obiettivo di accertare la sana e prudente ge- stione delle istituzioni creditizie; tali controlli non entrano nel merito delle singole operazioni che, in armonia con il carattere imprenditoriale riconosciuto agli interme- diari, rimane di loro esclusiva competenza e responsabilità. L’operatività sui mercati e le regole degli scambi sono di competenza soprattutto delle autorità di controllo di- verse dalla banca centrale e gli effetti del mercato sulla formazione e sull’allocazione del risparmio costituiscono materia fondamentale di politica economica: la legge continua a cogliere i nessi fondamentali e a coordinarli. Tra i paesi industrializzati l’Italia conserva un primato positivo costituito dalla sua elevata capacità di risparmio. La quota di reddito risparmiato si aggirava, agli inizi degli anni novanta, intorno ad un quarto del reddito nazionale; mentre le imprese so- no esposte finanziariamente in misura non differente di quanto si rileva altrove, le famiglie italiane sono molto meno indebitate. Il lato negativo dell’Italia è che una parte più rilevante rispetto ad altri stati del risparmio privato viene assorbita per il fi- nanziamento del disavanzo pubblico. Un debito pubblico elevato tende a pesare sul valore della moneta e, a parità di altre condizioni, ad innalzare i tassi di interesse di mercato. Le economie in cui le famiglie e più in generale il settore privato sono mol- to indebitati sono esposti maggiormente a crisi di stabilità o a crisi degli intermediari, mentre quando l’indebitamento è concentrato nel settore pubblico allora il rischio maggiore è l’inflazione. 1.3 Gli anni ‘80 e la nuova concezione del risparmio Le prospettive di risparmio in Italia hanno subito mutamenti straordinari agli inizi degli anni ottanta. In questo periodo c’è stata una stretta coincidenza fra gli obiettivi di riequilibrio del bilancio pubblico e di abbattimento dell’inflazione e le finalità di sostenere il risparmio, qualificandone però al tempo stesso gli usi. Nel corso del 1984 l’Italia ha compiuto molti progressi, riportando dopo undici anni, il tasso d’incremento dei prezzi al di sotto di valori a due cifre e iniziando a limare il rappor- to fra fabbisogno pubblico e reddito. Dal 1981 i tassi reali d’interesse sono passati da valori fortemente negativi a valori positivi. Si è così tornati a remunerare il risparmio

Anteprima della Tesi di Mariangela Di Pietro

Anteprima della tesi: L'impatto di Internet sul risparmio, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mariangela Di Pietro Contatta »

Composta da 251 pagine.

 

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