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''...irrimediabile era il male del mondo, e con ciò il mio male...'': storia, Storia e prima poesia (1930-1961) di Amelia Rosselli

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8 Ho voluto momentaneamente concludere la mia indagine al ’61, oltre che per limiti prescritti da una dissertazione di laurea, per altre considerazioni: la netta differenziazione politica e sociologica tra gli anni Sessanta e il decennio precedente; la “svolta” dei testi successivi, che rinvia a riflettere sugli antecedenti; la progressiva degenerazione della neuropatologia di cui Amelia cominciò ad accusare i sintomi negli anni Cinquanta. Quest’ultima componente, connessa ad una naturale deformazione del ricordo, mi ha avvertita della relativa affidabilità delle dichiarazioni rilasciate dall’autrice stessa, tutte successive al ’75. Depistanti, talvolta, si sono rivelati anche i ritratti forniti da ammiratori acquisiti in tarda età. Tracciare i lineamenti del volto della giovane Amelia, tra i suoi venti e trent’anni, è risultato piuttosto arduo e mi ha impegnata in un costante esercizio di imparzialità: nei confronti delle sue asserzioni, delle testimonianze edite o di quelle da me raccolte. Tuttavia, il profilo resta soltanto abbozzato. Le raccolte successive sciolgono i modi criptici di quella d’esordio, col fine di comunicare ad un più vasto pubblico; di conseguenza, il loro nucleo d’attualità si svela più esplicito e sarebbe risultato più pertinente al discorso qui affrontato. Ciononostante, vista la complessità della figura, ho ritenuto che osservare un ordine rigorosamente diacronico consenta di intendere più appropriatamente sia ciò che ad una prima (e poi seconda, terza, quarta...) lettura apparente un groviglio, sia la seconda fase dell’esistenza della poetessa, particolarmente disturbata proprio in seguito al precedente vissuto. L’elaborato qui presentato si dichiara sin dall’inizio parziale, discutibile, disponibile a successive revisioni; uno studio contenutistico, soprattutto se svolto con le mie limitate competenze ed entro restrizioni temporali non indifferenti, non può che rimanere aperto ed in fieri 3 . Ascoltare la voce di Amelia significa non soltanto affrontare testi in italiano, inglese e francese – tutte lingue manipolate in modo molto personale e anticonvenzionale –, ma pure confrontarsi con la molteplicità delle sue esperienze: la musica dodecafonica e seriale, le filosofie e le pratiche orientali (in particolare taoismo e I-Ching), la teosofia e l’alchimia, le religioni cristiane (cattolicesimo, ebraismo, quaccherismo), gli autori italiani e 3 Carattere indotto, inoltre, dal profilarsi di nuovi forzieri di materiale inedito finora sbarrati o non considerati.

Anteprima della Tesi di Silvia De March

Anteprima della tesi: ''...irrimediabile era il male del mondo, e con ciò il mio male...'': storia, Storia e prima poesia (1930-1961) di Amelia Rosselli, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia De March Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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