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La liberalizzazione dei trasporti aerei nell'Unione europea

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11 Al di là di dichiarazioni di principio o delle singole iniziative da parte di quegli Stati europei, come Regno Unito o Paesi Bassi, più convinti od interessati ad un’accentuata liberalizzazione del trasporto aereo, anche in Europa sulla falsariga della “Deregulation” attuata negli U.S.A., il ruolo- guida fu assunto, a partire dagli inizi degli anni ’80, dagli stessi organi della Comunità europea e, in particolare, dalla Commissione CEE su impulso della IV Direzione generale (concorrenza) e della VII Direzione generale (trasporti). Il relativo ritardo con cui la CEE pose mano all’opera di liberalizzazione del trasporto aereo attraverso l’elaborazione di una serie di regolamenti, direttive e decisioni, a nostro parere, deriva da tre motivi principali: In primo luogo, i principi del Trattato di Roma sulla libera concorrenza, sulla libera circolazione dei beni e delle persone e sulle politiche commerciali in genere dovevano essere applicati in via prioritaria in quei settori dell’economia che per tradizione od evoluzione presentavano caratteri di “chiusura” e di tendenza monopolistica maggiori rispetto all’industria del trasporto aereo dove la configurazione del mercato, quanto meno per i traffici internazionali, assicurava una situazione di concorrenzialità tra compagnie aeree sufficientemente elevata. In secondo luogo, la riserva contenuta nell’art. 84.2 del Trattato di Roma richiedeva, prima dell’entrata in vigore del già citato Atto unico europeo, l’unanimità per l’adozione di una regolamentazione specifica del settore, anche se, nel frattempo, con le sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, nelle sentenze Nouvelles Frontières 8 e Ahmed Saeed 9 , era stata asserita l’applicabilità dei principi generali del Trattato, ivi compresi quelli sulla libertà di concorrenza, anche al trasporto aereo, nonostante il disposto dell’art. 84.2. Infine, la complessa articolazione della struttura amministrativa, giuridica ed operativa dell’aviazione civile commerciale aveva richiesto una lunga fase di studio da parte degli organi comunitari, non sempre assistita dalla collaborazione dei vettori aerei interessati 10 . 8 Sentenza 30 Aprile 1986, cause riunite 209-213//84, Asjes e a. (Nouvelles Frontières), Racc., p. 1425. 9 Sentenza 11 Aprile 1989, causa 66/86, Ahmed Saeed,in Racc, 1989, p. 803. 10 V. GIRARDI P., loc.ult.cit.

Anteprima della Tesi di Antonio Paderi

Anteprima della tesi: La liberalizzazione dei trasporti aerei nell'Unione europea, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Antonio Paderi Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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