Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Gli effetti di Basilea II sulle piccole e medie imprese

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

9 Secondo alcuni autori presenta dei limiti 10 , come l’inclusione di proventi su titoli o in immobili civili che nulla hanno a che fare con l’attività caratteristica; inoltre non fornisce informazioni sulle partecipazioni non di controllo eventualmente detenute dall’impresa 11 , se non le informazioni relative ai dividendi percepiti. Nella realtà i parametri più utilizzati per la classificazione sono il numero degli addetti e il fatturato. Le statistiche dell’ISTAT sono solite distinguere le imprese in base al numero degli addetti, mentre in ambito europeo l’Unione (con il regolamento n. 70 del 2001) ha fornito una specifica definizione di PMI in base al fatturato (in alternativa il totale di bilancio) ed al numero degli addetti impiegati (tabella 1.1). Tabella 1.1. Profili dimensionali delle imprese. UNIONE EUROPEA Imprese ISTAT Addetti Dipendenti Fatturato (euro) Totale di bilancio (euro) Artigiana Piccola Media Grande fino a 10 11-99 100-499 500 e oltre fino a 10 fino a 50 fino a 250 oltre 250 - fino 7 milioni fino 40 milioni oltre 40 milioni - fino 5 milioni fino 27 milioni oltre 27 milioni Fonte: elaborazione di una tabella tratta da Gilardoni A., Pivato S., Elementi di economia e gestione delle imprese, EGEA, Milano, 1998. Nel 2003 la Commissione Europea 12 , allo scopo di rendere più coerenti le politiche a favore delle PMI e per evitare distorsioni della concorrenza, ha 10 Per approfondimenti: Massari M., La media impresa in Italia, ISEDI, Milano, 1977; Ciambotti M., La misurazione della dimensione e il problema definitorio della piccola impresa, in “Rivista dei dottori commercialisti”, N. 1, 1984; Rispoli M., Il valore aggiunto nel controllo della strategia aziendale, in “Finanza marketing e produzione”, N. 4, 1983. 11 In realtà nessun parametro quantitativo fornisce informazioni su eventuali partecipazioni detenute. 12 Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003. È necessario ricordare che il recepimento delle raccomandazioni non è obbligatorio.

Anteprima della Tesi di Antonio Cresceri

Anteprima della tesi: Gli effetti di Basilea II sulle piccole e medie imprese, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Cresceri Contatta »

Composta da 282 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 38328 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 183 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.