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Il Malyj Dramaticeskij Teatr di Pietroburgo, Lev Dodin e ''Gaudeamus'': storia di un'avventura teatrale

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17 molto vicino al collega russo 19 , e nel 1983 ha ottenuto il riconoscimento di teatro “accademico”, che completa oggi la definizione “ufficiale” di Akademičeskij Malyj Dramatičeskij Teatr – Teatr Evropy [Piccolo Teatro Drammatico Accademico – Teatro d’Europa]. Lo spirito “europeo” del teatro è visibile anche nella bandiera dell’Unione Europea che sventola a fianco di quella russa sopra l’ingresso. Collegato oggi al circuito dei grandi teatri internazionali, il Malyj ha collaborato con essi per la realizzazione di alcune delle sue opere: Klaustrofobija [Claustrophobia], coproduzione con il MC 93 Bobigny di Parigi, o Besy [I demoni], da Dostoevskij, coprodotto con l’ente del Festival di Braunschweig (Germania). Attori del Malyj hanno poi anche lavorato presso l’Odéon-Théâtre de l’Europe di Parigi nel 1994 (Roberto Zucco, di Bernard-Marie Koltès (1948-1989), diretto da Luis Pasqual) e nel 1996 (Reflets [Riflessi], diretto da Georges Lavaudant e scritto dallo stesso, assieme a Jean-Christophe Bailly, Michel Deutsch, Jean-François Duroure). In un prossimo futuro potrebbe essere allestito tra San Pietroburgo e Milano uno spettacolo (si parla di un probabile Re Lear) che vedrà una collaborazione ancora più stretta tra il Malyj ed il Piccolo Teatro con attori italiani diretti da Dodin. Naturalmente nel repertorio del Malyj non ci sono solo gli spettacoli diretti da Dodin, dei quali si tratterà in seguito. Allestimenti di altri registi attualmente rappresentati sono: Zoluška [Cenerentola], di Švarc, regia di N. Rajchštejn, dal 1981, Mumu, di Turgenev, regia di V. Fil’štinskij, dal 1984, Zvëzdnyj mal’čik [Il ragazzo delle stelle] di Wilde, regia di Grigorij Ditjatkovskij, dal 1995, Beguščie stranniki [Pellegrini in corsa], di Aleksej Kazancev (n. 1945) 20 , regia di Vladimir Tumanov, dal 1997, Zimnjaja skazka [Il racconto d’inverno], di Shakespeare, per la regia del britannico Declan Donnellan, dal 1997. Nel 1997 è stata poi aperta in un piccolo locale adiacente all’ingresso principale la Kamernaja scena [Scena da camera], dove vengono allestiti per un 19 Un legame di stima profonda ed amicizia legava i due maestri; Strehler ammetteva che Dodin era l’unico collega con il quale temesse veramente il confronto. Un ritratto del regista scomparso è esposto accanto a quelli di Stanislavskij, Nemirovič-Dančenko, Mejerchol’d, Brecht e Brook alle pareti di un salottino all’interno del Malyj. Si veda un breve ricordo di Dodin a due anni dalla scomparsa del regista del Piccolo di Milano in Dodin 1999. 20 Kazancev, autore di Staryj dom [La vecchia casa] e I porvëtsja serebrjannyj šnur… [E il filo d’argento si spezzerà…], portò “una nota di compassione” (Abensour 1991: 752) nella drammaturgia “postvampiloviana” (vedi nota 42).
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Il Malyj Dramaticeskij Teatr di Pietroburgo, Lev Dodin e ''Gaudeamus'': storia di un'avventura teatrale

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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Grusovin
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Rosanna Giaquinta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 283

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