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Il Malyj Dramaticeskij Teatr di Pietroburgo, Lev Dodin e ''Gaudeamus'': storia di un'avventura teatrale

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12 1946, significò una sfida al cinquantennale monopolio čechoviano del Teatro d'Arte di Mosca. Dopo la stagione di Viv’en il GosDrama cedette però il posto d'onore ad un teatro in forte ascesa: il BDT. Il Bol’šoj Dramatičeskij Teatr nacque nel 1919 per volontà del poeta simbolista Aleksandr Aleksandrovič Blok (1880-1921), del commissario del popolo per l’istruzione Anatolij Vasil’evič Lunačarskij (1876-1933) e dell’attrice Marija Fëdorovna Andreeva (pseudonimo di M. F. Jurkovskaja, 1868-1953), che presiedeva agli spettacoli della Comune di Pietrogrado, come scena destinata ad un programma sobrio ed austero, “consono” alla rivoluzione, atto a suscitare un “senso dell'eroico” (Lenzi 2001: 111). Nel repertorio comparivano Schiller, Shakespeare, Molière, Lope de Vega. Per l'inaugurazione fu allestito un Don Carlos che ebbe repliche fino alla morte di Blok. La scena del BDT comunque non vide allestimenti significativi per quasi quarant’anni (può fare eccezione il tetro Žizn’ i smert’ korolja Ričarda III [Vita e morte del re Riccardo III], dal Richard III shakespeariano, di Konstantin Konstantinovič Tverskoj, pseudonimo di K. K. Kuz’min-Karavaev (1890-1944), del 1935). La vera grande stagione del BDT cominciò nel 1957, con l’arrivo di Georgij Aleksandrovič Tovstonogov, il più significativo regista del teatro leningradese del dopoguerra. Tovstonogov iniziò la propria carriera in Georgia, lavorò poi per scene moscovite, tra cui il CDT, dove fu allievo della Knebel’, e giunse a Leningrado nel 1950. Fino al 1956 lavorò al Leningradskij Teatr im. Leninskogo Komsomola [LTILK – Teatro Leningradese della Gioventù Comunista Leniniana] e fu regista anche per il Teatr Komedii [Teatro della commedia] e il GosDrama, presso il quale fu invitato da Viv’en a dirigere Optimističeskaja tragedija [Una tragedia ottimistica] di Vsevolod Vital’evič Višnevskij (1900-1951) 8 , testo che era stato tra le massime realizzazioni di Tairov e che rivide in questo allestimento un ritorno a grandi livelli. Nel 1957 Tovstonogov passò appunto alla direzione del BDT, ed elevò a gloria nazionale questo teatro fino ad allora marginale. Uno stile semplice, una spiccata 8 Višnevskij esordì come narratore ma raggiunse i migliori risultati nella produzione drammatica, scegliendo prevalentemente temi riguardanti la guerra civile: Pervaja Konnaja [La prima armata a cavallo], Poslednjaja, rešitel’naja [L’ultima, decisiva], legata anche ad un allestimento di Mejerchol’d, e la citata Optimističeskaja tragedija. Si ricorda il nome di Višnevskij anche per la sceneggiatura del celebre film My iz Kronštadta [Noi di Kronštadt] diretto da Efim L’vovič Dzigan (1898-1981).

Anteprima della Tesi di Paolo Grusovin

Anteprima della tesi: Il Malyj Dramaticeskij Teatr di Pietroburgo, Lev Dodin e ''Gaudeamus'': storia di un'avventura teatrale, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Paolo Grusovin Contatta »

Composta da 283 pagine.

 

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