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La Scuola Apprendisti della Dalmine S.A. dal 1937 al 1948

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4 CAPITOLO 1 L'ISTRUZIONE PROFESSIONALE INDUSTRIALE IN ITALIA DALL'UNIFICAZIONE AL 1945. 1.1 L'istruzione professionale in Italia nelle leggi dal 1859 al 1900. La legge Casati 1 fu emanata nel 1859 dal governo del Regno Subalpino dei Savoia. Estesa a tutto il territorio italiano man mano che esso veniva unificato sotto la monarchia sabauda, costituì la legge fondamentale della scuola italiana 2 per più di sessant'anni, cioè fino alla riforma Gentile del 1923/24, con la quale il fascismo, dopo aver preso il potere (1922), riorganizzò la scuola secondo le idee di Giovanni Gentile, ministro della Pubblica Istruzione. La Casati escluse l'istruzione professionale dalle competenze della Pubblica Istruzione, e un decreto del 1861 (n.347) la affidò alle cure del ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Quest'ultimo mantenne tali competenze fino al 1929. Questa scelta fu dovuta alla concezione della scuola professionale, e dell'istruzione professionale in genere, come 'speciale': sostanzialmente la scuola del lavoro fu considerata incapace di svolgere un ruolo educativo e formativo, viste le sue finalità utilitaristiche 3 . Inoltre il ministero economico, che fu incaricato di sopraintendere all'istruzione professionale, fu ritenuto più vicino alle esigenze economiche delle diverse zone produttive, che condizionavano fortemente modalità e caratteristiche delle diverse scuole pratiche. 4 A livello legislativo, tuttavia, le iniziative furono davvero ridotte, anche da parte di questo ministero, almeno fino all'inizio del XX secolo: due circolari, indicate con il nome dei due ministri che le fecero emanare, Cairoli nell'ottobre 1879, e Miceli nel gennaio 1880. 5 1La legge fu denominata così da Gabrio Casati (1798-1873) ministro dell'Istruzione nel 1859-1860.Fu emanata senza discussione parlamentare, in virtù dei pieni poteri conferiti al governo Cavour, impegnato nella conduzione della seconda guerra d'Indipendenza (1858-1860). 2 La Casati prevedeva l'obbligatorietà scolastica solo per i primi due anni della scuola elementare, che era gratuita. Le elementari duravano però quattro anni, ed erano completamente gratuite. Dopo le elementari erano previste diverse opzioni. Il corso di studi classici durava otto anni, suddivisi tra ginnasio (cinque anni) e liceo (tre anni), e dava accesso a tutte le facoltà universitarie. Per il ramo tecnico erano previsti la scuola tecnica (tre anni), e l'istituto tecnico (tre anni). La scuola normale doveva preparare i futuri maestri. 3 Su questo punto, vedi Aldo Tonelli, L'istruzione tecnica e professionale nelle strutture e nei programmi da Casati ai giorni nostri, Milano, Giuffrè, 1964, pp. 8-10. 4 A.Tonelli, L'istruzione tecnica e professionale, cit., p. 9 5 A.Tonelli, L' istruzione tecnica e professionale , cit., p. 59
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Informazioni tesi

  Autore: Giorgio Scudeletti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Giulio Sapelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

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Parole chiave

storia economica
storia d'italia
storia contemporanea
dalmine s. a.
ugo gobbato
scuole professionali

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