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Problematiche contabili e di bilancio delle società calcistiche

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14 In particolare, la Corte di Appello invitava la Corte di Giustizia a stabilire se gli articoli 48, 85 e 86 del Trattato di Roma del 25 marzo 1957 andavano interpretati nel senso che vietavano: - che una società calcistica possa pretendere e percepire il pagamento di una somma di denaro allorché un giocatore già tesserato per la stessa società, dopo la scadenza del contratto con essa stipulato, viene ingaggiato da una nuova società calcistica - che le associazioni o federazioni sportive, nazionali ed internazionali, possano includere nei rispettivi regolamenti norme che limitano la partecipazione di giocatori stranieri, cittadini dei paesi aderenti alla Comunità, alle competizioni che organizzano. La Corte di Giustizia, nella sentenza richiamata, ha stabilito che: 1. L’art. 48 del Trattato C.E.E. osta all’applicazione delle norme emanate da federazioni sportive in forza delle quali un calciatore professionista, cittadino di uno stato membro, alla scadenza del contratto che lo vincola ad una società può essere ingaggiato da società di altro Stato membro solo se questa ha versato alla società di provenienza un’indennità di trasferimento, formazione e promozione; 2. L’art. 48 del Trattato C.E.E. osta all’applicazione di norme emanate da federazioni sportive in forza delle quali, nelle partite che esse organizzano, le società calcistiche possono schierare solo un numero limitato di calciatori professionisti cittadini di altri Stati membri; 3. L’effetto diretto dell’art. 48 del Trattato C.E.E. non può essere fatto valere con riguardo a situazioni giuridiche già definite (nella fattispecie, a sostegno di rivendicazioni relative a indennità di trasferimento, formazione e promozione che, alla data di pubblicazione della sentenza, siano state già pagate o siano ancora dovute in adempimento di un’obbligazione sorta prima della stessa data, abbiano intentato azioni giudiziarie o esperito rimedi equivalenti ai sensi del diritto nazionale vigente in materia) In sostanza con questa sentenza, emessa dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europea nel dicembre del 1995 e recepita in Italia con il d. lgs. 20 settembre 1996 n.485, viene dichiarata illegittima l’indennità per i trasferimenti di

Anteprima della Tesi di Massimiliano Bassi

Anteprima della tesi: Problematiche contabili e di bilancio delle società calcistiche, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Massimiliano Bassi Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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