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Il bilancio di sostenibilità: il caso Granarolo

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9 1.3 L’EVOLUZIONE DEI CRITERI DECISIONALI DI SCELTA DEI MERCATI E L’AFFERMAZIONE DELLA CSR L’evoluzione volontaria dei nuovi criteri di responsabilità sociale non comporta un’aggiunta – opzionale e in superficie – ai processi fondamentali dell’impresa, bensì significa incidere in profondità sull’insieme dei suoi modelli di gestione. La responsabilità sociale delle imprese ha una lunga tradizione, ma diversamente dal passato si assiste al tentativo di gestirla strategicamente come contributo volontario allo sviluppo sostenibile, di riconoscerla come una compo- nente essenziale della propria identità e di sviluppare un insieme di strumenti a- deguati nei confronti delle imprese da parte dei cittadini, degli investitori, delle istituzioni. L’impresa avrebbe bisogno di dotarsi di un approccio strategico che defi- nisca un criterio di bilanciamento e fornisca un punto di equilibrio tra i molteplici interessi e le legittime pretese dei diversi stakeholder. Tale orientamento è basato su un modello di gestione dell’impresa fondato sull’idea di un “contratto socia- le” 11 equo ed efficiente tra l’impresa e i suoi stakeholder. Il contratto sociale è una pietra di paragone; esso non è un contratto reale ma un contratto ideale 12 . L’idea del contratto sociale si fonda su un principio di giustizia in base al quale è giusto ciò che gli individui razionalmente e consensualmente accettano in modo unanime. Per realizzare un accordo equo è necessario che gli interessi di tutti sia- no presi in considerazione, che tutti siano informati e non ingannati, che nessuno abbia subito o debba subire forza o costrizione e che tale accordo sia raggiunto volontariamente mediante l’esercizio della razionalità. Le motivazioni che spingono ad agire conformemente al criterio di re- sponsabilità etica e sociale, contenuto nel contratto sociale dell’impresa, fanno leva sugli effetti di reputazione: la reputazione è una risorsa/investimento tra le 11 Un’idea che, dopo essere stata diversamente ripresentata da filosofi ed economisti come Rawls, Gauthier, Buchanan e Binmore, altri hanno cercato di applicare anche all’etica d’impresa. 12 Sacconi L., Un contratto sociale per l’impresa, in Etica per le produzioni, Milano, 2003.

Anteprima della Tesi di Claudia Farina

Anteprima della tesi: Il bilancio di sostenibilità: il caso Granarolo, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Claudia Farina Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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