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La ciclicità delle crisi finanziarie in America Latina

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I INTRODUZIONE Negli anni ’50 e all’inizio degli anni ’60, la maggior parte dell’attività bancaria era pressoché esclusivamente interna e coinvolgeva valuta e clienti del paese in cui le banche avevano sede. Al tempo, Goldman Sachs, una delle più importanti Banche d’affari a livello mondiale, non possedeva un solo ufficio al di fuori degli Stati Uniti d’America. Aveva pochi contatti con alcuni Paesi industrializzati , ma nessuno dei suoi agenti avrebbe immaginato di porre in essere attività finanziarie significative nei Paesi in via di sviluppo. Qualche decennio fa il Segretario del Tesoro Americano, quando viaggiava all’estero, si recava solamente nelle principali “piazze” finanziarie mondiali come Londra, Parigi, Bonn e Tokyo. Oggi visiterà con assiduità Argentina, Brasile, Cina, Costa d’Avorio, India , Indonesia, Mozambico, Ucraina e Vietnam, solo per citarne alcuni, perché i contatti economico-finanziari tra Paesi industrializzati e Paesi emergenti si sono evoluti in modo sempre più intenso. La salute economica dei paesi industrializzati è fortemente influenzata dal resto del mondo, come si è visto durante la crisi Asiatica. A loro volta, le economie emergenti, che oggi acquistano il 40% delle esportazioni Americane, rappresentano un segmento importante del mercato mondiale. Questa integrazione economico-finanziaria pone una serie di problemi e di sfide sia al mondo industrializzato che a quello dei Paesi in via di sviluppo. Quanto un’economia emergente possa soffrire i complessi meccanismi del nuovo mercato globale lo dimostra la crisi Argentina del 2001-2002, di cui molto è stato detto. C’è chi ha accusato il Fondo Monetario Internazionale , chi ha dato la colpa ai soli governanti del Paese, oppure chi, più in generale, ha preferito addossare ogni responsabilità al percepito male comune, noto a tutti con

Anteprima della Tesi di Michele Napolitano

Anteprima della tesi: La ciclicità delle crisi finanziarie in America Latina, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Michele Napolitano Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.