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I fatti e la loro messa in scena: due casi di informazione televisiva a confronto

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0. Introduzione Davvero Striscia la notizia è più credibile dei telegiornali? La domanda mi è sorta spontanea quando, pochi mesi fa, la trasmissione di Antonio Ricci è stata premiata da Giorgio Bocca ed Enzo Biagi con il riconoscimento “è giornalismo”, riservato di solito ad operatori del settore giornalistico. Molte e diverse sono state le reazioni all’interno dell’opinione pubblica per un fatto che sembra mettere ulteriormente in crisi il patrimonio di credibilità che negli anni i telegiornali italiani hanno dilapidato. Le accuse di parzialità, i sospetti sull’obiettività e una ormai diffusa rassegnazione all’omologazione dell’offerta dell’informazione televisiva italiana hanno favorito l’ascesa nel panorama mediatico del “mostro” Striscia la notizia che, ibrido nella forma e nei contenuti, si offre come ultimo baluardo della verità televisiva. Si potrebbe ingenuamente sostenere che Striscia la notizia sia riuscita a guadagnarsi la sua forte credibilità raccontando le cose “come stanno”, descrivendo la realtà dei fatti. Numerosi sono i servizi in cui il Gabibbo smaschera una truffa, in cui dei trucchi televisivi vengono messi a nudo: il programma di Antonio Ricci si propone come irriverente voce della verità, pronta a far emergere la realtà che di solito non si vede e che normalmente viene nascosta, capace di ricucire quel legame tra notizia e fatto reale che negli ultimi anni sembra essersi spezzato all’interno dell’informazione televisiva. Ma sappiamo bene che l’attività giornalistica, compresa l’originale versione di Striscia la notizia, non può non adattare il fatto alla notizia, cercando di ordinare all’interno dei cliché dell’informazione un mondo troppo ampio e complesso per essere raccontato nella sua interezza. Nell’enorme diversità che distingue Striscia la notizia da un normale telegiornale emerge così un non trascurabile aspetto comune; in entrambi i casi la realtà in cui viviamo deve essere tradotta e messa in scena secondo strutture di regole implicite ma ferree che, pur essendo tra loro molto diverse (e in alcuni casi alternative) agiscono nella proposta dei fatti con il medesimo scopo: rendere leggibile e appetibile il mondo rappresentato. Saranno proprio queste regole ad essere analizzate all’interno di questo lavoro, che si propone di comparare due diverse realtà informative della televisione italiana: Striscia la notizia, archetipo di quell’informazione-spettacolo che prende sempre più piede nei palinsesti televisivi e il Tg1, antonomasia del classico telegiornale.
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I fatti e la loro messa in scena: due casi di informazione televisiva a confronto

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Informazioni tesi

  Autore: Federico Bettello
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Alessandro Zijno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 315

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Parole chiave

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semiotica
striscia la notizia
tg1
umberto eco
telegiornali
informazione televisiva
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