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Romanzo e parodia nel Settecento. Tra Don Chisciotte e la Pamela Vogue

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raffinati, evoluti verso una squisita delicatezza delle sensazioni, un raffinamento delle virtù. L’amore diventa il fuoco della tensione narrativa. La cosa in sé non sarebbe certo originale 11 , ma ciò che fa del romanzo sentimentale qualcosa di nuovo è la modalità con cui i protagonisti esibiscono il loro mondo di affetti. Fanno parlare ininterrottamente cuori palpitanti, modulando le loro espressioni in un moltiplicarsi di lettere, pagine e romanzi che invasero case e biblioteche. Segnando una nuova epoca non solo in ambito narrativo, ma artistico tout court, con importanti ripercussioni nel costume. Ciò che poi è importante per la storia della letteratura, il romanzo sentimentale nasce insieme al moderno romanzo borghese, con questo s’intreccia e ne diviene un genere fondativo. Uno dei motivi che differenzia questi romanzi dalla tradizione è il loro essere calati nella realtà quotidiana, assimilata come sfondo essenziale della storia. I suoi protagonisti, che sono quasi sempre giovani donne, non hanno nulla di eccezionale, nessuna qualità eroica, quasi mai di nascita aristocratica. Nel romanzo dispiegano le loro migliori virtù, bellezza fisica e moralità, conferendo dignità estetica ai loro sentimenti eminentemente borghesi. 3) “Pamela”, IL romanzo sentimentale Quello che abbiamo più volte definito il primo grande successo editoriale e di costume del romanzo moderno nasce quasi per caso. Samuel Richardson aveva cinquant’anni quando cominciò a scrivere Pamela. Figlio di un falegname, zelante lavoratore, era diventato un agiato tipografo nella Londra del suo tempo. E non era certo una persona che si potesse definire di grande cultura: pochi anni di scuola, nessuna conoscenza del latino né del greco né d’alcuna lingua straniera. Solo una grande passione per la lettura. E per un’altra cosa: scrivere lettere. 11 Già P.-D. Huet, nel suo Traité de l’origine des romans (1670), affermava che “i Poemi hanno per argomento un’azione militare o politica, e trattano d’amore solo occasionalmente: i Romanzi al contrario hanno per argomento principale l’amore” (cit. in F. Moretti (a cura di), Il romanzo, vol. 2, p. 315). Langlet Du Fresnoy, nel suo De l’usage des romans (1734), sosteneva che il romanzo fosse nato proprio per raccontare storie d’amore, trovando il suo peculiare finale nel matrimonio. G.-H. Bougeant insiste su quest’ultimo punto nel Voyage merveilleux du Prince Fan-Férédin dans la Romancie (1735): “Sono insomma felicemente arrivato da molti anni nel paese del Romanzo senza poter dire come; e tutto quello che ho capito da quando abito in questo paese è che vi si entra, dicono, dalla porta dell’amore e se ne esce da quella del matrimonio” (cit. in F. Moretti, (a cura di), Il romanzo, vol. 4, p. 60). Più tardi, fra gli altri, anche Hegel, nella già citata Estetica, affronterà l’inconciliabilità tra valori romanzeschi e matrimonio. Il romanzo sentimentale, vedremo, in parte confuterà quest’assunto.

Anteprima della Tesi di Davide Magnisi

Anteprima della tesi: Romanzo e parodia nel Settecento. Tra Don Chisciotte e la Pamela Vogue, Pagina 9

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Lingue e Tradizioni Culturali Europee

Autore: Davide Magnisi Contatta »

Composta da 377 pagine.

 

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