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L'omicidio seriale con particolare riferimento alla donna serial-killer

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premeditazione. Secondo il grado di mobilità mostrato dagli assassini seriali, li divide,poi, in tre categorie: 1) assassini seriali “itineranti”: soggetti che spesso ricoprono distanze enormi ogni anno, uccidendo vittime in diversi Stati; 2) assassini seriali “locali”, che cercano vittime nello stesso Stato in cui hanno compiuto il primo omicidio; 3) assassini seriali “stazionari”, soggetti che non lasciano mai la propria casa e l’impiego, e che cercano le vittime sempre nello stesso posto. 6 Ressler, Burgess, Douglas, invece, introducono un’importante distinzione tra comportamento seriale “organizzato” e comportamento “disorganizzato”. Il serial killer organizzato, pianifica con cura i propri delitti, sceglie un tipo particolare di vittima che, in qualche modo ha un legame simbolico con lui. Il serial killer disorganizzato, al contrario, agisce per un impulso improvviso, che lo porta ad uccidere vittime scelte casualmente. 7 Autori come Holmes e De Burger hanno poi, messo in evidenza, 6 E.W. Hichey, Serial Murder: An Elusive Phenomenon, Praeger, New York 1990 7 R.Ressler, A. Burgess, J. Douglas, Sexual Homicide Patterns and Motives, Simon & Schuster, Londra 1988. 17

Anteprima della Tesi di Mariarosaria Alfieri

Anteprima della tesi: L'omicidio seriale con particolare riferimento alla donna serial-killer, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mariarosaria Alfieri Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.