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''Cavalieri dell'intelletto'' tra potere e cultura: Federico II e Franco Battiato

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16 l’investitura di duca. Ma non era ancora tutto. Dopo la conquista di Bari progettò la marcia su Costantinopoli, che per vari motivi non si realizzò, non ultimo perché egli dovette tornare in Italia per aiutare il Papa Gregorio VII, minacciato dalle truppe dell’imperatore tedesco Enrico IV, da lui scomunicato. Il Guiscardo riuscì a liberare il pontefice, ma a prezzo del crudele saccheggio di Roma da parte dei suoi soldati. Fu per questo e per altri suoi atteggiamenti che alla sua morte nell’epitaffio sulla sua tomba fu apostrofato “il terrore del mondo”. Il sovrano normanno rimase presente all’attenzione dei suoi contemporanei per l’indole prepotente, l’animo crudelissimo, la potenza fisica, la ferocia, l’inesorabilità nel perseguire i suoi fini e le sottigliezze delle sue argomentazioni; anche il suo aspetto incuteva una sorta di riverenza: la sua statura era gigantesca, il colorito rosso fuoco, capelli biondi, spalle larghe, occhi scintillanti. Pare in queste linee di scorgere una somiglianza sia fisica che caratteriale con il suo discendente, il futuro imperatore Federico II, descritto pressoché allo stesso modo. Anch’egli infatti aveva membra robuste e corpo solido e agile allo stesso tempo. Non troppo alto, capelli fulvi, occhi brillanti, fronte serena e regale, viso espressivo. Non manca neanche in Federico la spiccata voglia di conoscere tutto lo scibile e se possibile andare oltre i confini delle scienze del tempo. Ma allo stesso tempo, l’aver vissuto a contatto, negli anni dell’infanzia, con i popolani gli aveva lasciato un certo retaggio di atteggiamenti fin troppo diretti, diremmo quasi volgari. Nella Palermo in cui era vissuto aveva avuto modo di conoscere anche le numerose comunità arabe e musulmane; lo dimostra il fatto che da adulto parlava correttamente l’arabo. Anche il suo gusto estetico, le sue convinzioni e il suo amore per gli studi scientifici erano stati influenzati da quegli amici musulmani che aveva conosciuto da giovane. Aspetto questo ereditato anche dal suo avo Ruggero II, nato nel 1095 dalle nozze del conte di Calabria e Sicilia con Adelaide del Vasto.

Anteprima della Tesi di Francesca Sassone

Anteprima della tesi: ''Cavalieri dell'intelletto'' tra potere e cultura: Federico II e Franco Battiato, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: scienze sociali e della comunicazione

Autore: Francesca Sassone Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

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