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L'intermodalità tra programmazione in materia di trasporto merci ed equilibri territoriali: il caso Lombardia

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XVI INTRODUZIONE Il problema di una più forte integrazione dei trasporti nell’Unione Europea è considerato dalla Commissione come uno degli obiettivi prioritari da raggiungere; il trasporto delle merci, in particolare, risente di un sostanziale squilibrio che vede nel dominio del trasporto stradale un serio problema a cui è necessario porre una soluzione. Occorre, quindi, assolutamente riequilibrare il rapporto ferro – gomma, oggi troppo sbilanciato a favore del secondo. La questione non è tuttavia così semplice: se, infatti, da un lato vi è la necessità di incentivare il trasporto su ferrovia attraverso interventi di agevolazione verso gli utenti del servizio, dall’altro deve essere mantenuto il rispetto del principio della concorrenza tra le varie modalità di trasporto. Come intuibile, allora, il problema della logistica e dei trasporti sta quindi nel riequilibrio modale e nella razionalizzazione dei flussi di traffico, in un’ottica di programmazione che però tenga conto, anche e soprattutto, del rispetto ambientale e delle limitate risorse territoriali. Ed è in questo senso che si è deciso di affrontare il tema qui trattato dell’intemodalità e delle infrastrutture necessarie all’espletamento di questa funzione, vale a dire i centri di interscambio, come strutture adeguate per riequilibrare il rapporto ferro – gomma e potenzialmente in grado di razionalizzare e organizzare i flussi di merci. L’ambito territoriale che è stato preso in esame è quello della Regione Lombardia, interessata in questi ultimi anni da una moltitudine di dibattiti sulla questione. Il presente lavoro è strutturato in due parti: una prima, composta da tre capitoli, a carattere più teorico, in cui si tenta di delineare quelle che sono le caratteristiche del trasporto intermodale, nei suoi aspetti tecnico – funzionali e delle strutture che fanno riferimento a questa soluzione, ed una seconda parte, strutturata in due capitoli più le conclusioni, che si misura, invece, con il caso studio della Regione Lombardia, in cui si tenta di enucleare il processo di pianificazione in materia di trasporto merci negli ultimi vent’anni circa, cercando anche di fare un confronto tra gli sviluppi più recenti in questo campo ed alcune possibili alternative che tengano conto del fatto che sul territorio lombardo insistono ambienti insediativi diversi che necessitano di una integrazione tra programmazione di interventi infrastrutturali e pianificazione del territorio. Nel primo capitolo si tratteggia, quindi, un quadro generale di ciò che si intende per trasporto merci descrivendo anche quelle che sono le tendenze evolutive odierne nel settore della logistica, e delle politiche europee e nazionali in materia di trasporto merci. Il trasporto intermodale è, invece, l’argomento del secondo capitolo; vengono evidenziati i motivi che hanno decretato la nascita di questa nuova soluzione, le tecniche operative ed i limiti che rallentano la sua affermazione ritenuta da una larga maggioranza di persone necessaria ai fini di una ristrutturazione della movimentazione delle merci. Si conclude, poi, questa prima parte con il terzo capitolo, in cui

Anteprima della Tesi di Gian Carlo Petani

Anteprima della tesi: L'intermodalità tra programmazione in materia di trasporto merci ed equilibri territoriali: il caso Lombardia, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Gian Carlo Petani Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

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