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L'intermodalità tra programmazione in materia di trasporto merci ed equilibri territoriali: il caso Lombardia

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4 distanze si utilizza il vettore aereo con un’organizzazione del trasporto a mozzo e raggi, hub and spokes; i raggi fanno convergere dai vari punti di presa/consegna tutti i carichi in un punto solo, dove avviene lo smistamento e da cui si riparte per l’inoltro finale. L’hub è ubicato nel baricentro geografico dell’area considerata. Questo tipo di servizio è monopolio di poche aziende a livello mondiale, dotate di una organizzazione sofisticatissima e di enormi capitali. Le caratteristiche del trasporto espresso sono: - tempi di consegna ridottissimi; - altissima garanzia di servizio; - possibilità di monitoraggio continuo delle varie fasi; - costi unitari molto elevati. Il successo di tale modalità di trasporto è travolgente e, negli ultimi anni ha riscontrato incrementi dei traffici nell’ordine del 15-20% da un anno all’altro. Le altre modalità di trasporto. La ferrovia, oltre a fornire la vezione nel traffico intermodale, permette anche la spedizione a carri completi, conveniente solo se si tratta di prodotti di massa e se mittente e destinatario hanno un raccordo ferroviario. In questo gruppo sono compresi anche gli oleodotti, il traffico via mare con navi complete per rinfuse solide o liquide e la navigazione fluviale. 1.1.2 I costi dei servizi logistici e del trasporto merci A conclusione di questo paragrafo, è utile fornire una minima conoscenza di quelli che sono i dati e i valori relativi alla situazione nazionale della logistica e del trasporto merci, affinché si abbia una visione più completa per potere meglio orientare le scelte di regolamentazione di questo settore. La valutazione del costo logistico e della sua componente per il trasporto, dovrebbero innanzitutto indicare su quali settori convenga indirizzare prioritariamente gli interventi di aiuto e razionalizzazione; può inoltre fornire elementi utili per individuare l’importanza del mercato dei servizi logistici terziarizzabili, la loro quota già terziarizzata e, per il trasporto, le incidenze degli importi realizzati dalle imprese straniere, rispetto a quelle italiane. Come noto, l’unità di misura nel trasporto merci è il peso moltiplicato per la distanza – tkm – per dare l’idea, oltre che dei vari tonnellaggi, anche delle distanze percorse. Però, per effetto dell’evoluzione del settore, alla pura vezione si sono affiancati dei servizi logistici sempre più numerosi e specializzati quali magazzinaggio, handling, spedizioni, che con il passare del tempo si sono intrecciati in maniera sempre più stretta, al punto che a parlare di trasporti e considerando solo la pura vezione, si trascura una parte complementare ormai necessaria in questo settore dell’economia.

Anteprima della Tesi di Gian Carlo Petani

Anteprima della tesi: L'intermodalità tra programmazione in materia di trasporto merci ed equilibri territoriali: il caso Lombardia, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Gian Carlo Petani Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

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