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Il Popolo e la seconda richiesta di adesione della Gran Bretagna alla CEE

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X Era sempre più chiaro che la Germania federale, nel tentativo di evitare una crisi istituzionale della CEE per lo scontro politico tra la Francia e i Cinque, aveva ormai scelto l’ opzione per un ingresso inglese posticipato in un futuro per nulla determinato: Il futuro della richiesta inglese di adesione alla CEE resta quindi circondato dall’ interrogativo. Stando comunque a un parere espresso oggi dal capo gruppo parlamentare dei social democratici tedeschi, Helmut Schmidt , gli inglesi “se avranno pazienza” potranno entrare nel Mercato comune presumibilmente fra il 1971 e il 1973, perché sino ad allora i francesi avranno realizzato che la potenza industriale della Germania non fa che moltiplicarsi e saranno quindi gli stessi francesi a richiedere una partecipazione inglese allo scopo di ristabilire l’ equilibrio all’ interno della CEE 28 . La Germania sarebbe stata pronta “a mettere in moto la macchina dell’ adesione inglese”, soltanto dopo essersi consultata con tutti i membri della CEE, con particolare attenzione alla Francia, per raggiungere quella coesione reputata fondamentale al fine di evitare qualsiasi possibile pericolo di rottura tra i Sei, come era già accaduto nel recente passato. A detta di Kiesinger era opportuno rendere unanimi i diversi punti di vista dei Paesi della CEE, “perché l’adesione britannica alla CEE non potrà certo essere ottenuta mediante pressioni, ma solo attraverso argomentazioni leali e sincere” 29 , ponendosi in una posizione completamente avversa alla strategia britannica. Laconico fu il commento di Gianfranco Rossi sul gradimento dell’ azione tedesca da parte del governo inglese: Londra non hai mai fatto mistero della sua speranza che l’appoggio tedesco riesca a renderle più facile la manovra di agganciamento al MEC, ma almeno per quanto si riferisce al lato essenzialmente pratico della cosa, Bonn ha già dato più di una delusione 30 . Il tentativo di responsabilizzare la Germania federale in questa fase, che veniva considerata la più delicata da quando la Gran Bretagna nel Maggio del 1967 aveva posto ufficialmente la sua candidatura al MEC, venne portato avanti in alcuni articoli nei quali si sottolineava la fiducia riposta dal governo inglese sull’ azione tedesca nei confronti di Parigi 31 . Inoltre venne fatto un parallelo tra la ferma azione del governo italiano e quella tedesca, molto più titubante: Da parte italiana, si ritiene desiderabile, sia sotto l’ aspetto politico che economico, che i quattro paesi entrino nel Mercato Comune; si è convinti che l’ orientamento politico della Gran Bretagna sia diretto, per diverse ragioni, verso l’ Europa; che il parere espresso dalla Commissione Esecutiva sia esauriente e che le difficoltà in esso indicate non siano 28 Cfr.“Il Popolo” “Niente di decisivo per Brandt a Parigi” 19/10/1967 pag. 10 29 Cfr.“Il Popolo” “Il governo di Bonn considera necessaria la coesione tra i Sei” 22/10/1967 pag. 11 30 Ibidem 31 Cfr.“Il Popolo” “Londra fida in Bonn per l’ ingresso nella CEE” 22/10/1967 pag. 11

Anteprima della Tesi di Massimiliano Maiello

Anteprima della tesi: Il Popolo e la seconda richiesta di adesione della Gran Bretagna alla CEE, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Massimiliano Maiello Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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