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Il Popolo e la seconda richiesta di adesione della Gran Bretagna alla CEE

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IX de Murville: motivo di più per far sì che il governo curasse oggi di non danneggiare le prospettive delle prossime conversazioni 24 . In realtà la necessità dell’ ingresso inglese per la costruzione di una Europa politicamente integrata, tema di importanza fondamentale per il giornale, veniva utilizzato dalla Germania per giustificare una condotta politica che non fosse pericolosa per i propri interessi nazionali e quelli comunitari. In occasione dell’ incontro tra De Murville e Brandt, il giornale diede questa ulteriore notizia a sostegno della tesi di una Germania federale che evitava accuratamente di “forzare la mano” all’ alleato francese: Per quanto riguarda la questione dei “buoni uffici” che potrebbe esplicare la Germania in merito alla candidatura britannico (di cui si era parlato nel corso di un recente dibattito al Bundestag) viene precisato da parte tedesca che tali buoni uffici potrebbero manifestarsi soltanto dopo che i Sei avranno discusso tra di loro i problemi inerenti alla candidatura britannica 25 . In quella occasione, a corroborare la tesi di una Germania ormai in sintonia sulle posizioni francesi, si affermava che il governo tedesco avrebbe dato incarico ai suoi rappresentanti per la Conferenza di Lussemburgo, che si sarebbe tenuta il 23-24 Ottobre 1967, di esporre ai Paesi membri in “un catalogo” tutte le questioni da risolvere prima di avviare il dialogo con la Gran Bretagna. Logicamente il contenuto di questo “catalogo” era stato già anticipato e discusso da Brandt con Couve de Murville nel recentissimo incontro di Parigi 26 . La notizia fu successivamente smentita dagli stessi protagonisti, che affermarono che in realtà il “catalogo” non era altro che un semplice ordine del giorno della futura riunione del Consiglio dei Ministri della CEE a Lussemburgo. “Il Popolo” trasse lo spunto, ancora una volta, per ribadire l’ opposizione francese e la conseguente “inerzia” tedesca alla richiesta inglese: La formulazione dell’ ordine del giorno della conferenza riflette – secondo alcuni osservatori – le obiezioni golliste all’ ingresso della Gran Bretagna nella Comunità economica europea. Secondo alcuni, sarebbe implicato, nella stessa formulazione dell’ ordine del giorno, il riconoscimento della validità delle obiezioni di coloro che sostengono che, per avere pieno accesso alla Comunità, la Gran Bretagna deve riportare la sua economia in perfetto equilibrio – o procedere addirittura ad una svalutazione della sterlina 27 . 24 Ibidem 25 Cfr.“Il Popolo” “De Murville “prudente” sull’ Inghilterra nel MEC” 18/10/1967 pag. 1 26 Cfr.“Il Popolo” “Niente di decisivo per Brandt a Parigi” 19/10/1967 pag. 10 27 Cfr.“Il Popolo” “Giornata di scioperi in tutta la Francia” 20/10/1967 pag. 10

Anteprima della Tesi di Massimiliano Maiello

Anteprima della tesi: Il Popolo e la seconda richiesta di adesione della Gran Bretagna alla CEE, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Massimiliano Maiello Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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