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Il mercato azionario italiano: efficienza e anomalie

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rischio complessivo di un portafoglio ben diversificato 3 . Comunque, è stato il lavoro di Markowitz 4 e il seguente sviluppo del “Capital Asset Pricing Model” a definire con più precisione il concetto di rischio per i portafogli e per i singoli titoli. […] Aumentando il numero dei titoli nel paniere, il rendimento atteso continua ad essere la somma dei singoli (non sensibile ad n), mentre il rischio è diminuito con l’eliminazione della componente specifica. La diversificazione semplice o naif riduce quindi la rischiosità di un portafoglio con l’eliminazione della parte specifica della sua varianza (con riferimento alla figura 1, la varianza passa da A a B), ma non interviene sulla componente sistematica (sempre nella figura 1, l’aumento del numero di titoli non provoca una riduzione della varianza totale sotto B). Var (Rp) A B numero titoli componente specif ica componente sistematica Figura 1: composizione del rischio 3 Graham, Dodd e Cottle, op. cit. 4 H. Markowitz, “Portfolio Selection”, Journal of Finance, marzo, pp. 77-91, 1952; www.elsevier.com/starpapers.htm.

Anteprima della Tesi di Giampaolo Finaldi

Anteprima della tesi: Il mercato azionario italiano: efficienza e anomalie, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giampaolo Finaldi Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

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