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Diritto comunitario e diritto penale: la domanda di tutela comunitaria e l'offerta nazionale

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17 b) Il secondo pilastro tratta la materia della politica estera e della sicurezza comune (c.d. PESC). La costruzione europea si è maggiormente imperniata sugli aspetti economici, tanto che la parola “politica estera comune” non compariva mai nei trattati pur esistendo l’idea di una cooperazione nel settore della politica internazionale. 14 14 A partire dagli anni '50 la Comunità europea ha sviluppato forti legami economici tra gli Stati membri e con il resto del mondo. I progressi compiuti nel settore economico hanno consentito all'Unione di raggiungere, a decorrere dagli anni '90, un livello di integrazione economica senza pari nel mondo (ad esempio attraverso la creazione del Mercato Unico senza frontiere e della moneta unica) e di sviluppare notevolmente relazioni commerciali con numerosi paesi e regioni del mondo. Lo sviluppo dell'aspetto politico è stato innescato dagli avvenimenti che dalla fine degli anni '80, hanno modificato il paesaggio europeo e mondiale, provocando un notevole cambiamento degli interessi strategici. La disintegrazione dell'ex Unione sovietica e la fine dalla guerra fredda hanno allontanato il rischio di un attacco massiccio sferrato in Europa, ma il conflitto nell'ex Jugoslavia ci ha resi consapevoli dei rischi di un grosso conflitto alle nostre porte. Detti avvenimenti hanno consentito di mettere in evidenza il pericolo che i conflitti regionali costituiscono per i paesi e le regioni limitrofe, nonché per la pace, la sicurezza internazionale e la stabilità: l'Unione ha deciso perciò di dotarsi dei mezzi atti a condurre azioni in modo autonomo nella gestione delle crisi, ma anche di intervenire per prevenire i conflitti, cercando di affrontare le cause e di operare ai fini della ricostruzione e della stabilizzazione, settore in cui la Comunità e gli Stati membri già svolgevano azioni importanti. Le minacce da prevenire ed affrontare, sono notevoli e vanno dalla proliferazione delle armi di distruzione di massa, i traffici di armi, il traffico illecito di materiale nucleare, il fondamentalismo o l'estremismo religioso. Le reazioni agli attentati dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti e dell’11 marzo 2004 di Madrid hanno incentivato la continuazione della lotta contro il terrorismo e, anche con il sostegno alla coalizione internazionale, l’Unione europea ha assunto una posizione centrale nelle relazioni esterne. Come mai in passato, la lotta contro il terrorismo è diventata un obiettivo politico primario dell'UE: numerosissime misure legislative e operative sono state elaborate per minare il finanziamento delle attività terroristiche e rispondere alle minacce di uso delle armi biologiche e chimiche. I bisogni della difesa in Europa sono pertanto cambiati e l'Unione ha deciso di assumersi maggiormente la responsabilità della propria sicurezza.

Anteprima della Tesi di Martina De Martino

Anteprima della tesi: Diritto comunitario e diritto penale: la domanda di tutela comunitaria e l'offerta nazionale, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Martina De Martino Contatta »

Composta da 282 pagine.

 

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