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''L'indole particolarmente malvagia'' del reo

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12 stesso, espressione della sua diversità e “presagio” del suo comportamento. E’ su questa base che muove i primi passi la “Scuola Positiva”, abbracciando, in forma ridotta, spesso distorta e semplificata, le teorie evoluzioniste darwiniane come premessa a conferma della proprie ipotesi. Fedele al metodo sperimentale e induttivo delle scienze naturali, Lombroso, padre oggi “discusso” del positivismo criminologico, conduce le sue prime indagini sulla popolazione detenuta, ricercando espressioni viventi dell’ipotesi di una possibile regressione dell’uomo a stadi di evoluzione atavici, primordiali. Nella sua opera più famosa, “L’uomo delinquente” (1876), Lombroso introduce la categoria del “delinquente nato”, applicabile ai criminali per un 70%, dato ridimensionato nel corso delle successive edizioni dell’opera al 40 e 30% della popolazione criminale, composta anche di “delinquenti folli” e di “delinquenti occasionali”. Il delinquente “nato” è un individuo segnato da stigmate esteriori: “Un cervello di dimensioni eccessive o troppo ridotte, una fronte bassa, zigomi pronunciati, occhi strabici, sopracciglia folte e prominenti, naso storto, grandi orecchie, mascelle troppo avanti o indietro, barba rada in confronto alla quantità di peli del corpo e braccia troppo sviluppate” e da

Anteprima della Tesi di Erika Raffaella Santacroce

Anteprima della tesi: ''L'indole particolarmente malvagia'' del reo, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Erika Raffaella Santacroce Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.